A COMEANA I BAMBINI DELLA MATERNA FANNO LEZIONE IN PIAZZA

CARMIGNANO Alessandra Agrati 22 Marzo 2021 93 Nessun commento

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Ore 9 inizio della lezione in piazza degli Scalpellini a Comeana. Una decina di bambini della scuola dell’ infanzia “Il girasole”, insieme ai loro genitori, hanno simulato una mattina di attività didattica all’aperto per protestare contro il ritorno della Dad.
Piccoli banchi rigorosamente separati fra loro, matite colorate, zaini e astucci, tutto fa ricordare la scuola che non c’è più. “Siamo qui per chiedere al Governo di ripensarci – spiega Maurizio Buso genitore di due alunni – le scuole sono un luogo sicuro e i bambini hanno già pagato un prezzo altissimo. Quando ho spiegato ai miei che non potevano più stare con i loro compagni e avrebbero dovuto restare a casa con la mamma mentre io andavo al lavoro mi hanno chiesto come mai io si e loro no. Non ho saputo rispondere.”
Secondo le famiglie, le classi sono un luogo sicuro dove stare, anche perché i bambini seguono in modo scrupoloso i protocolli, inoltre gli insegnanti sono vaccinati e quindi non capiscono come mai si debba tornare alla Dad, che per alunni così piccoli si traduce in qualche video dove vengono raccontate alcune storie e le istruzioni per realizzare lavoretti. “I nostri figli – spiegano – hanno la materna come unico momento di socialità e di confronto con gli altri bambini, non possono più fare sport, andare insieme ai giardini ritrovarsi a casa. Lasciateci aperte almeno le scuole ”.
La lezione, dopo il suono della campanella che ha portato tutti i bimbi nella classe a cielo aperto, è proseguita con un disegno: l’arcobaleno che ha caratterizzato tutto il primo lockdown con la frase “Andrà tutto bene” è stato consegnato a ciascuno bambino che lo ha colorato e con l’aiuto dei genitori ha scritto il motivo per cui vuole tornare in classe. Tutti i disegni poi sono stati raccolti e portati nei negozi di Comeana dove i commercianti li hanno esposti nelle vetrine come segno di solidarietà e condivisione.
“Siamo qui con i genitori – spiega l’assessore alla pubblica istruzione Tamara Cecconi – per manifestare la nostra solidarietà, consapevoli che contro le leggi non si può andare. Siamo certi però, che le scuole sono un luogo sicuro; in tutto il nostro territorio al momento in cui è scattata la Dad, avevamo una sola classe in quarantena”.
Intanto la protesta contro la didasttica a distanza sta diventando virale, ieri pomeriggio alla scuola Bruni di casale un gruppo di genitori ha appesso al cancello della scuola i grembiuli neri dei figli insieme a cartelloni che esprimono il disagio dei bambini

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