BABY CALCIATORI E FRODI SPORTIVE, IL PROCESSO SI FA A PRATO

Prato Nadia Tarantino 8 Aprile 2022 102 Nessun commento

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Il tribunale ha deciso che il processo sulla tratta dei baby calciatori e sulle frodi sportive nei campionati di Eccellenza e di Promozione della stagione 2016/2017 resta e si farà a Prato. Oggi, venerdì 8 aprile, è stata respinta l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dalle difese dei 15 imputati chiamati a rispondere, a vario titolo, delle accuse che appartengono ai due filoni d’inchiesta, accanto ai quali ce n’è un terzo che conta altri tre imputati e che riguarda le presunte irregolarità dei lavori allo stadio Lungobisenzio. Pubblici ministeri Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli.
Ricapitolando, il collegio giudicante ha stabilito che la parte del processo che riguarda le giovani promesse del calcio fatte arrivare in Italia dall’Africa – tra loro anche l’attaccante dell’Anderlecht, Christian Kouamè – deve essere celebrato a Prato e non a Bologna dove è avvenuto lo scalo che coincide con l’ingresso in Italia dei calciatori e perciò con la consumazione del reato inerente la violazione delle norme sull’immigrazione, e neppure a Firenze, giurisdizione sotto la quale ricade Sesto Fiorentino, sede della Sestese calcio, primissima destinazione dei giovani. Tra gli imputati di questo capitolo figura Paolo Toccafondi, ex presidente dell’Ac Prato, difeso dagli avvocati Enrico Guarducci e Fausto Giunta. In più, i giudici hanno disposto che anche la parte del processo sulle frodi sportive sarà celebrata a Prato, fatta eccezione per le partite del campionato regionale di Eccellenza tra Valdarno e Bucinese e tra Bucinese e Lastrigiana, entrambe giocate ad aprile 2017. Sarà il tribunale di Firenze ad occuparsene; dei quattro imputati iniziali ne è rimasto solo uno: Christian Prosperi, calciatore della Bucinese, squadra che – secondo l’accusa – incassando punti, avrebbe avvantaggiato la Sestese su Valdarno e Lastrigiana nella corsa ai play off. Tra gli altri imputati che saranno giudicati a Prato, figura l’ex arbitro internazionale Matteo Trefoloni nella veste di presidente del Comitato regionale arbitri della Toscana. Parte civile si è costituita la Figc, rappresentata dall’avvocato Gaetano Martini.
A differenza di questi due filoni d’inchiesta, il terzo, inglobato nello stesso processo, è tutto pratese e riguarda le presunte irregolarità commesse nell’ambito dei lavori allo stadio. Imputati l’ex dirigente dei Lavori pubblici del Comune di Prato, Luca Piantini (avvocato Gabriele Terranova), Sandro Grassi (avvocato Paola Guidi) e Giuseppe Mazzeo (avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri) della Castelnuovo Lavori, la ditta che si aggiudicò l’appalto per il rifacimento dell’impianto. Prossima udienza a maggio.

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