CHINA TRUCK, A SENTENZA IL PROCESSO STRALCIO: 2 CONDANNE

Prato Nadia Tarantino 20 Settembre 2022 80 Nessun commento

image

Due condanne a 8 e a 6 anni di reclusione per estorsione e spaccio di droga, e una sequenza di assoluzioni e di prescrizioni. Si è chiuso nella serata di ieri, lunedì 19 settembre, il processo a carico di sei dei cinquantacinque imputati dell’inchiesta China Truck, indagine della Dda di Firenze su una presunta organizzazione mafiosa che gestiva e regolava in mezza Europa lo spostamento delle merci in entrata e in uscita dalle aziende cinesi. Per sei imputati, compreso Zhang Naizhong, definito dagli inquirenti ‘il capo dei capi’, è stato celebrato, davanti al tribunale di Prato, il processo con rito immediato relativamente ai reati satellite scaturiti dall’inchiesta: estorsione, usura, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, immigrazione clandestina. Naizhong, 62 anni, difeso dagli avvocati Melissa Stefanacci e Michele Monaco, è stato assolto con la formula ‘il fatto non sussiste’: a suo carico una sola contestazione in questo processo, quella di usura per un fatto del 2011: un prestito di denaro in cambio di un tasso del 24 per cento annuo.
Condannato a 8 anni e al pagamento di 30mila euro di multa Xue Bin, 45 anni, difeso dall’avvocato Antonino Denaro, accusato di estorsione e spaccio di droga. Nel 2013, tentò di recuperare i 100mila euro prestati ad un connazionale e lo fece, secondo le indagini, con un pestaggio che costrinse la vittima a ricorrere alle cure ospedaliere. Sei anni di reclusione e 28mila euro di multa per Lin Bingzhong, 46 anni, accusato di spaccio di droga per aver fornito metanfetamina e marijuana ai frequentatori di due locali gestiti da connazionali. Prescrizione e assoluzione per gli altri imputati (avvocati Fantappiè, Ciappi, Veltri).
Il grosso del processo China Truck è ancora in corso: 55 imputati che sono chiamati a rispondere a vario titolo di associazione per delinquere anche di stampo mafioso, riciclaggio, traffico e spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, immigrazione clandestina, gioco d’azzardo, violazioni fiscali e tributarie. Un processo macchinoso con capi di imputazione per fatti che tornano indietro di dieci anni e più. L’organizzazione, stando alle indagini, aveva tre basi: a Prato la principale, le altre a Roma e a Firenze. Core business la circolazione delle merci in partenza e in arrivo nelle ditte cinesi dislocate in buona parte dell’Europa e, a margine, altri traffici illeciti, alcuni dei quali confluiti nello stralcio che è andato a sentenza ieri.

Commenta

Video per giorno

Ottobre 2022
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Newsletter

Rimani sempre in contatto con noi

Informazioni

Sede operativa: Via del Biancospino, 29/b
CAP: 50013 Campi Bisenzio (FI)
Tel 055 894601 - Fax 055 8946086
Modulo di contatto

Translate