DECRETO LEGGE LIQUIDITÀ, LE PERPLESSITÀ DEGLI IMPRENDITORI

Prato Alessandra Agrati 8 Aprile 2020 71 Nessun commento

image

testo del DI sulla liquidità è in fase di pubblicazione, ma fa già discutere. A non convincere gli imprenditori pratesi sono essenzialmente i tempi in cui il prestito dovrà essere restituito, sei anni sembrano troppo pochi perplessità anche sulla possibilità di restituirlo visto che la produzione è ancora ferma
“L’intento è apprezzabile – spiega Mario Maselli della Emmetex –las liquidità è importante ma si tratta comunque di un debito che per essere sanat ha bisogno di fatturati e quindi di ricominciare a lavorare. In altri Paesi non si è mai smesso e questo ci penalizza. Credo che ora sia venuto il momento di allentare le maglie”. Roberto Rosati della Fortex procede per metafore per far capire che c’è bisogno di concretezza: “E’ come se si fosse chiusa un’azienda agricola quando tutti erano pronti per la vendemmia e l’uva già colta. Non potendola trasformare in vino va a male così la cassa integrazione e la promessa di liquidità non sono sufficienti. Abbiamo i magazzini pieni di tessuti che non potranno essere riutilizzati e i nostri clienti potrebbero trovare nuovi fornitori in Turchia e in Cina e questo porterebbe alla perdita di quote di mercato. Bisogna ragionare sul lungo periodo”.
Riccardo Marini, dell’industria Marini reputa il dl del Governo insufficiente: “La liquidità è importantissima – spiega – serve per traghettare questa fase ma poi è necessario un piano Marshall con fondi perduti. Ripartiamo azzoppati con fatturati in calo del 50% e almeno due anni prima di ottenere il pareggio del bilancio. Abbiamo anche chiesto che venga cancellata l’Imu dei capannoni relativa al 2020 e si intervenga sulla fiscalità, magari tramite un cumulo fiscale”
Perplessità anche sui costi di accesso e l’eccessiva burocrazia: “In questa fase- spiega Alessandro Sanesi di M&A Sanesi Lane Reciclate – il finanziamento al credito doveva essere gratuito come il costo all’accesso, inoltre per quanto riguarda i tassi d’interesse bisognava definire un tetto per evitare che sia definito dalle banche stesse, un criterio poteva essere quello del reting aziendale” . Poco chiari anche i reali tempi per la restituzione “Non ho chiari alcuni passaggi – spiega Alessandro Vanninni titolare Stoxx – ad esempio la restituzione del debito avverrà dopo i primi 18 mesi, ma questi quindi vanno aggiunti ai sei anni o rientrano in quel periodo e quindi il debito va sanato entro 4, 5 anni. Anche sulle garanzie dello Stato non c’è chiarezza: nel caso in cui l’azienda non sia in grado di onorare il debito sarà pagato dallo Stato?”.

Commenta

Video per giorno

Maggio: 2020
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Newsletter

Rimani sempre in contatto con noi

Informazioni

Sede operativa: Via del Biancospino, 29/b
CAP: 50013 Campi Bisenzio (FI)
Tel 055 894601 - Fax 055 8946086
Modulo di contatto

Translate