DROGA: 10 MISURE CAUTELARI A PISTOIA

Pistoia Patrizio Ceccarelli 23 Aprile 2021 61 Nessun commento

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I carabinieri della Compagnia di Pistoia hanno concluso una vasta operazione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Sono state eseguite stamani 10 ordinanze restrittive nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità nigeriana, arrestati con l’accusa di aver dato vita ad un fiorente mercato di spaccio, che riforniva di eroina e hashish tutto il territorio della piana pistoiese ma principalmente proprio il capoluogo. Le indagini dei militari erano iniziate nell’aprile dell’anno scorso, a seguito della morte di un 34enne italiano, deceduto nella sua abitazione a causa di un letale mix di medicinali, sostanze alcoliche e droga. L’uomo aveva perso i sensi proprio dopo che la compagna gli aveva iniettato sul collo una dose di eroina, e non si era più svegliato.
Dall’analisi del telefono in uso alla vittima, sono emersi contatti e conversazioni inerenti l’acquisto di stupefacenti, e, sulla base di tali elementi, la Procura della Repubblica di Pistoia ha disposto l’avvio di attività di intercettazione telefonica.
Le indagini, hanno così di ricostruire il complesso panorama dello spaccio di eroina nella città di Pistoia. Attraverso l’analisi di oltre 30.000 telefonate e conversazioni, servizi di pedinamento e appostamenti protratti per più giorni, riscontri e acquisizioni di filmati e fotografie, sono stati documentati circa 12.000 episodi di spaccio
Le cessioni avvenivano con una modalità molto simile a quelle di un centralino: gli acquirenti infatti, sempre utilizzando un linguaggio elusivo, contattavano telefonicamente un’utenza a cui rispondeva quasi sempre lo stesso cittadino nigeriano che prendeva le ordinazioni, indicando poi luoghi e orario di consegna che generalmente avveniva nel corso di pochi minuti. Nel corso dell’operazione di oggi, svolta con il supporto delle unità cinofile di Firenze per la ricerca di stupefacenti, sono state eseguite 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere e una di obbligo di dimora. I reati contestati sono per tutti quelli di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Inoltre per i due spacciatori individuati quali responsabili della cessione della dose risultata fatale per il 34enne italiano, è stato ipotizzato anche il reato di morte come conseguenza di altro delitto, mentre la compagna che materialmente iniettò la sostanza, è indagata per omicidio preterintenzionale.

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