Etruria: riesame si riserva su sequestro conservativo beni

Gigliola Caridi 12 Aprile 2019 56 Nessun commento

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Il tribunale del riesame si è riservato la decisione sul ricorso contro il sequestro conservativo di beni per decine di milioni di euro a 11 dei 16 imputati del processo per il crac di banca Etruria tra cui l’ex presidente Lorenzo Rosi. I giudici si sono riservati la decisione sulla richiesta presentata dai legali di dissequestro di case, ville, appartamenti e terreni. Gli avvocati hanno spiegato che il liquidatore della ex banca Bpel Giuseppe Santoni, autore dell’istanza che ha portato al sequestro, non avrebbe diritto al risarcimento passato “all’ente ponte” (la Nuova Etruria) e quindi ad Ubi Banca secondo il decreto 180 sul cosiddetto ‘bail-in’ del 15 novembre 2015 per cui attività e passività passano alla persona giuridica ‘ponte’ con tutti i diritti annessi. La procura si è pronunciata in favore del mantenimento del sequestro. Ora si aspetta il pronunciamento del riesame.

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