FESTA POLIZIA, CALO REATI GRAZIE ANCHE A BLOCCO CORONAVIRUS

Prato Nadia Tarantino 10 Aprile 2020 95 Nessun commento

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Meno reati e in parte lo si deve alle restrizioni introdotte dal Governo per limitare la diffusione del coronavirus: 3.342 quelli denunciati in questura tra il primo aprile 20019 e il 31 marzo di quest’anno, quasi 600 in meno rispetto al precedente bilancio. A diminuire sono soprattutto i furti: 1.165 in tutto con il calo che riguarda soprattutto i furti in abitazione e quelli sulle auto in sosta, mentre crescono i furti nei negozi.
Millequattrocentoventisei le persone denunciate e 226 quelle arrestate e per la maggior parte si tratta di reati inerenti lo spaccio di droga.
Sono questi alcuni dei numeri più importanti dell’attività della polizia negli ultimi mesi; numeri resi noti oggi, venerdì 10 aprile, in occasione del 168° anniversario della fondazione. Una festa trascorsa nel pieno rispetto dell’emergenza sanitaria che è stata richiamata dal questore Alessio Cesareo che ha espresso vicinanza a tutte le vittime del coronavirus e in particolare a quelle più anziane, “ai nonni” – come è stato detto – artefici e protagonisti del dopoguerra.
Intenso il lavoro della polizia su tutto il territorio e sono anche i numeri della presenza a dirlo: più di 6mila pattuglie impegnate, più di 11.600 persone controllate, più di 4mila veicoli fermati, quasi 65mila chiamate al 113. Un lavoro che ha impegnato tutti i reparti: volanti, squadra mobile, anticrimine, polizia amministrativa, Digos, ufficio stranieri.
Tra le maggiori criticità, gli stupefacenti: diverse le indagini portate a termine e droga sequestrata a chili, più di 10 solo tra cocaina e hashish.
Altra attività particolarmente onerosa, quella relativa ai controlli delle attività commerciali: per irregolarità di vario tipo, ne sono state sospese 500, per la quasi totalità gestite da cinesi.
Per quanto riguarda l’immigrazione, sono state 43 le espulsioni forzate e 159 i trasferimenti ai Centri permanenza rimpatrio; a questo si aggiungono i 347 ordini del questore ad altrettante persone invitate a lasciare al città e a non farvi rientro.
Le ordinanze per l’ordine pubblico sono state 196 in tutto, scaturite in seguito ai controlli effettuati in locali di intrattenimento, gioco, somministrazione di cibo e bevande.
Gli agenti della Digos si sono concentrati principalmente nella prevenzione del terrorismo di matrice jihadista con una serie di attività investigative finalizzate al monitoraggio e al controllo degli ambienti a rischio.

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