IL 18 GIUGNO LA 1000 MIGLIA SI FERMA A PRATO

Prato Eleonora Barbieri 15 Maggio 2021 126 Nessun commento

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Prato scalda i motori per ospitare il passaggio della trentanovesima edizione della 1000 Miglia, la rievocazione della corsa disputata dal 1927 al 1957. Stamani, 15 maggio, Palazzo Pretorio ha ospitato la presentazione dell’evento che partirà da Brescia il 16 giugno per farvi ritorno il 19. Il passaggio dal territorio pratese è previsto il 18 giugno dalle 18. Quattrocento auto storiche arriveranno in centro da Poggio a Caiano e dal Macrolotto Due per fare tappa in piazza delle Carceri per il controllo dell’orario. Da qui si prosegue verso piazza del Comune, Porta Pistoiese, via Curtatone, via Bologna, ponte Datini e via Lambruschini in direzione Barberino del Mugello. Il passaggio sarà preceduto, alle 17, dalla sfilata di cento Ferrari iscritte al Ferrari Tribute 1000 Miglia: “I pratesi potranno vedere 110 Ferrari moderne, circa 400 auto storiche, una ventina di modelli unici e un gruppo di auto elettriche che è il nostro futuro. – spiega Giuseppe Cherubini, vice presidente della 1000 Miglia srl – Appena ci hanno contattato e siamo venuti a Prato abbiamo subito confermato la fermato perché la città è davvero unica. Tra l’altro il percorso quest’anno sarà diverso perché si correrà in senso antiorario e la Toscana sarà davvero toccata in diverse città suggestive”.
Determinante per portare la prestigiosa manifestazione in città, l’intervento di Aci Prato. “Abbiamo voluto fortemente questo appuntamento per mostrare quanto Prato ha da dare. Ringrazio tutti gli sponsor e coloro che hanno aderito subito a sostenere questa tappa – dice Federico Mazzoni, presidente Aci Prato – il passaggio e il pit stop in Piazza delle Carceri è davvero un grande evento che tutti noi appassionati vogliamo condividere con chi ha solo sentito dire della 1000 Miglia”.
Sarà sicuramente un evento indimenticabile per Erika Cresti e Vincenzo Balice, che proprio quel giorno convoleranno a nozze nella chiesa di Santa Maria delle Carceri. “Appena l’ho scoperto ho subito scritto al sindaco preoccupatissima. – racconta la futura sposa – Ma in neanche 24 ore il primo cittadino mi ha risposto rassicurandomi che la 1000 Miglia non avrebbe fermato il nostro matrimonio ma anzi lo valorizzerà. L’assessore Leoni ci ha “adottato” e da quel momento non ci siamo più sentiti soli. Mi sono sentita abbracciata dalla mia terra e questo per me è molto importante. Il mio fidanzato è torinese e io voglio mostrare ai piemontesi che parteciperanno al matrimonio quanto questa città ami ciascuno di noi. Ringrazio il Comune e l’Aci per aver trasformato quella che era una minaccia in un’ooportunità. La città è al nostro fianco, non potevo desiderare di meglio”.
Tra gli oltre 500 partecipanti ci sarà anche un pratese: “Correrò con una Balilla Coppa d’oro – spiega Walter Bemer – e questa è per me la seconda volta della 1000 Miglia. Sarà straordinario essere tra i partecipanti e sostare a Prato per poi ripartire direzione Brescia”.
Un passaggio storico che la città vuole festeggiare degnamente con una serie di eventi collaterali sia nei giorni precedenti al passaggio che il giorno stesso. Ad esempio il 18 giugno Palazzo Pretorio sarà aperto fino alle 20 con la possibilità di accedere al 2×1 per tutti e sarà consegnato un voucher per tutti i partecipanti da utilizzare quando torneranno in città. “Per Prato un evento unico – spiega il sindaco Matteo Biffoni – la nostra città si illumina con questo appuntamento internazionale con l’unione del turismo, della tradizione e dello sport oltre che dei motori. Sono sicuro che saranno tanti i pratesi che assieperanno le strade per scrutare queste autovetture e le potranno osservare proprio nel cuore di Prato in Piazza delle Carceri”. Anche il territorio provinciale, e in particolare quello mediceo sarà attraversato dai bolidi storici: “Sarà per tutta la provincia una vetrina unica dove mostrare le bellezze naturalistiche del nostro paesaggio, ma anche stimolare la curiosità sui luoghi storici che meritano di essere valorizzati nel migliore dei modi, sicuramente il centro di Prato, ma anche tesori unici come la Villa Medicea di Poggio a Caiano, patrimonio Unesco. – spiega Francesco Puggelli presidente della Provincia di Prato – Da parte nostra, come istituzioni occorre una forte sinergia per massimizzare il ritorno di immagine che può scaturire dal passaggio della carovana delle auto d’epoca e sono sicuro che ognuno sarà in grado di dare il meglio, per il divertimento di tutti i cittadini, ma anche a beneficio dei tanti operatori economici”.
E ora la prossima sfida da vincere è riportare a Prato il Giro d’Italia, possibilmente con una partenza di tappa.

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