IVA AZZERATA SU ASSORBENTI NELLE 16 FARMACIE COMUNALI

Prato Eleonora Barbieri 12 Maggio 2021 83 Nessun commento

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Stop all’Iva sugli assorbenti nelle 16 farmacie di Pratofarma di cui il Comune detiene un quinto delle quote. Da oggi e fino alla fine dell’anno il prezzo di vendita dei tamponi femminili sarà al netto dell’Iva al 22%. E’ una delle tante iniziative promosse a livello nazionale per richiedere il taglio dell’imposta su questi prodotti che non rientrando nella lista dei beni di prima necessità, hanno l’aliquota al massimo come se fossero un bene di consumo. In attesa di una legge nazionale che ponga rimedio a questa discriminazione fiscale, Prato fa la sua parte.
“È impossibile sostenere che gli assorbenti femminili non siano un bene di prima necessità — ha dichiarato il sindaco Matteo Biffoni — Questi possono sembrare piccoli gesti ma sono significativi e permettono di ridurre un’imposta che non solo è ingiusta ma che per di più grava soltanto sulle donne.”
Per una confezione di assorbenti ordinaria, quindi, una cliente spenderà circa 50 centesimi in meno rispetto a ieri. Probabilmente non le cambierà la vita dal punto di vista economico, ma sarà comunque un segno di attenzione e di giustizia.
“È una battaglia di civiltà che le donne stanno combattendo in tante parti del mondo. Dalle cose quotidiane passa una parte importante dell’affermazione dei diritti e delle pari opportunità. Quella che è stata definita una vera e propria discriminazione fiscale passa da numeri ben precisi che ogni donna conosce molto bene. È quindi molto importante che le farmacie partecipate dal Comune di Prato si impegnino per aprire la strada a un cambiamento più ampio” affermano le assessore alle Attività Produttive Benedetta Squittieri e alle Pari Opportunità Ilaria Santi.
Se e quando passerà bene essenziale l’Iva potrà essere al 4-5%. Pratofarma è andata oltre azzzerando completamente l’aliquota. “L’iniziativa è un forte segnale di attenzione per tutte le donne, per un prodotto basilare per la loro igiene ancora ingiustamente considerato come bene di consumo, anziché essenziale – aggiunge Stefano Lenzi, Presidente di Pratofarma – Gli assorbenti sono infatti un bene primario per le donne e in quanto tali non possono essere certamente tassati al 22% come un tablet!”
Per il presidente della commissione Bilancio, Lorenzo Tinagli: “La scontistica sugli assorbenti femminili, pari all’abolizione dell’Iva, che verrà applicata in tutte le 16 farmacie di Pratofarma è un passo in avanti importante per l’affermazione di diritti che dovrebbero essere basilari. Sono ben note le storture che, ad oggi, portano l’Iva ad essere al 22% per gli assorbenti, al pari di quella prevista per i cellulari e ben superiore ai cosiddetti “beni primari”, tra i quali si annoverano anche i tartufi. Il Comune di Prato ha dimostrato di voler fare la propria parte: aspettiamo che, dopo tanti proclami, anche Governo e Parlamento facciano lo stesso”.

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