LA LEGGENDA DELLA BERTA,VOLTO DI PIETRA CHE NON TUTTI VEDONO

Firenze Caterina Gonnelli 20 Settembre 2022 16 Nessun commento

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Firenze, settembre 1327: l’astronomo Cecco d’Ascoli, condannato per aver detto cose non troppo carine sul conto della futura regina ‘Giovanna la Pazza’, stava per essere condotto al rogo tra la gente accorsa in strada e affacciata ai balconi per non perdere l’evento.
Giunto davanti alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, all’angolo con via dei Cerretani, il condannato chiese dell’acqua ma la Berta, sportasi dalla torre in cui si trova, esortò le guardie a non farlo chiamandolo ‘alchimista’. Secondo un’antica tradizione, gli alchimisti avevano il potere di comunicare con il diavolo proprio attraverso l’acqua: per paura che il D’Ascoli potesse in questo modo salvarsi la vita, le guardie decisero di seguire il consiglio della donna.Su tutte le furie per l’ennesimo torto subito, il prigioniero le lanciò un sortilegio urlandole ‘Tu non leverai più la testa da quel pertugio!’. E così fu. Ancor’oggi la testa pietrificata della Berta sporge da una piccola fenditura della torre campanaria della Chiesa di Santa Maria Maggiore, incastrata tra i mattoni, in attesa di essere liberata dal maleficio. Difficilmente viene notata ma, chi conosce questa leggenda, non potrà fare a meno di stare qualche secondo con il naso all’insù per cercare di vederla!

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