LA VAL DI BISENZIO CERCA UNO SBOCCO VERSO MONTEMURLO

VAIANO Alessandra Agrati 16 Aprile 2021 435 Nessun commento

image

Uno sbocco verso Montemurlo a partire dalla Foresta, l’occasione potrebbeessere il Recovery Fund per il rilancio dell’economia della Val diBisenzio, e non solo, visto che a partire dal lockdown in molti hannoscelto il comune di Vaiano come luogo dove tornare a vivere. Da mesiè difficile trovare un appartamento in affitto o in vendita.
Lamobilità della valle è da sempre un grosso problema con soluzionilimitate, visto che il raddoppio è impensabile. Due le ipotesipossibile, muoversi in direzione dell’autostrada del Sole, ma qui lamontagna è friabile, basti pensare al vecchio tracciato dellaciclabile, oppure andare verso Montemurlo cercando di baypassareSanta Lucia.”Ho avuto alcuni incontri con gli imprenditori-spiega il sindaco PrimoBosi -per loro il tracciato migliore è in direzione Pistoia, visto che ildistretto industriale ormai ha sede in quel comune. La fattibilitàdel progetto è tutta da fare, per questo abbiamo bisogno dell’aiutodella Regione, ma il Recovery potrebbe essere sfruttato, nel capitolodelle infrastrutture, per questa viabilità alternativa”.
Gliinvestimenti fatti dalla Provincia sulla strada regionale dicollegamento, uniti a quelli dei Comuni hanno migliorato lasituazione, ma la strada resta una delle più trafficate dellaProvincia e i tempi di percorrenza, una volta arrivati a vallediventano infiniti. “Oltre ad una viabilità alternativa -continua Bosi  -si deve puntare anche sullo sviluppo dellaferrovia, anche per le merci visto che abbiamo un interporto dove itreni possono arrivare all’interno”.IntantoLe filature cardate riprendo a lavorare, gli ordini stanno arrivandoe le ore di cassa integrazione iniziano a diminuire; un piccolospiraglio per un distretto che ancora non vede la fine del tunnel.Dopo la grande emorragia che in 30 anni, dal 1985 al 2016, ha ridottole filature da 480 a 91 per arrivare alle 66 attuali, la ripresa delmercato, soprattutto quello americano e del nord Europa, viene vistadagli imprenditori con sollievo anche perché il 40% delle filaturesono a rischio estinzione, di queste il 70% sono contoterzi.
“Unanello, quello delle filature – spiega Gabriele Innocenti titolaredella Omega Filati – che è sempre stato debole, ma oggi chi hainvestito verso l’ecosostenibilità è ripagato. Soprattutto ilmercato del lusso richiede sempre più questo requisito. Damarzo abbiamo smesso di fare la cassa integrazione che è durata peroltre 9 mesi nell’anno del Covid abbiamo perso il 40% del fatturatoe ora finalmente le scorte del magazzino stanno diminuendo”. Se perle filature cardate è difficile parlare di aggregazione, è peròpossibile creare un sistema virtuoso: “La nostra azienda –continua Innocenti – dagli anni 90 è diventata una manifattura cheha sempre creduto nell’ecosostenibilità, l’ultimo è l’impiantofotovoltaico che da aprile ci ha reso indipendenti dal punto di vistaenergetico. In questo processo abbiamo coinvolto anche i sei impiantiche lavorano per noi. In qualche caso abbiamo anche aiutato gliimprenditori ad investire anche quelli giovani, una merce rara inquesto settore. Nella stessa ottica abbiamo cercato di fare lavoraretutto il nostro indotto per quasi tutto l’anno, turnando in Omegacon 3 giorni di cassa integrazione su 5. Solo se si lavoro per lamaggior parte dell’anno si riesce a sopravvivere”
L’altroproblema delle filature, infatti, è la mancanza del cambiogenerazionale: “Questo è un lavoro di sacrificio – spiegal’imprenditore – ma che può dare soddisfazioni anche economiche.Un tempo il posto veniva tramandato da padre in figlio. Ora nonsuccede più e il processo di formazione è lungo e spessocomplicato: tirocini e apprendistato non sono più soluzioniadeguate, servono altre modalità”.
Cambiano anche gliapprocci verso l’ambiente e la produzione nell’ ottica anche diun distretto green. “I nostri investimenti per la maggior patteriguardano la sostenibilità: riciclare lana comporta unadiminuzione di dieci volte delle emissioni di anidride carbonicarispetto all’utilizzo della lana vergine in pratica 0,9 per Kgcontro i 9,6 per Kg del vergine. Inoltre tutto il nostro indotto ènel raggio di 15Km. Ora stiamo sostituendo i mezzi con quellielettrici, inoltre a giugno sostituiremo parte dei macchinari conquelli di generazione 4.0”.

Commenta

Video per giorno

Maggio: 2021
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Newsletter

Rimani sempre in contatto con noi

Informazioni

Sede operativa: Via del Biancospino, 29/b
CAP: 50013 Campi Bisenzio (FI)
Tel 055 894601 - Fax 055 8946086
Modulo di contatto

Translate