L’ASL HA PRONTO IL PROGETTO PER “ALLARGARE” OSPEDALE

Prato Eleonora Barbieri 5 Novembre 2020 78 Nessun commento

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A tempo di record i tecnici dell’Asl Toscana Centro hanno presentato il progetto preliminare per allargare il Santo Stefano chiudendo le aree vuote presenti dentro lo stesso perimetro dell’ospedale e in particolare ai lati, così come pensato ieri, 4 novembre, dai vertici aziendali con il sindaco Matteo Biffoni. Oggi pomeriggio, via web, si è svolto l’incontro di presentazione con i responsabili regionali. E’ quindi una vera e propria una corsa contro il tempo per aumentare i posti letto Covid di fronte a una coperta che è sempre più corta anche se i dati sui ricoveri sembrano essersi stabilizzati: 114 in area Covid, 10 in malattie infettive, 21 in terapia intensiva e 42 alla Melagrana di Narnali.
L’estensione del Santo Stefano permetterebbe un incremento di 100 posti letto (50 per lato). Le procedure e i finanziamenti seguirebbero i percorsi emergenziali gestiti dalla protezione civile e questo dovrebbe garantire massima velocità. Tutto però dipende dalla Regione che deve dare il via libera all’operazione prevedendo anche un potenziamento del personale che è ridotto all’osso e minato dai contagi. Operazione che si aggiungerebbe alla trasformazione in area Covid ospedaliera di due edifici dell’ex Creaf in via Galcianese dove dovrebbero essere ricavati dai 400 ai 500 letti per tutta l’area vasta ma non prima di un mese. In attesa delle risposte dalla Regione, le istituzioni cittadine lavorano sul fronte prevenzione.
Stamani si è tenuto l’ormai consueto incontro settimanale che la Prefettura organizza con i sindaci, l’Asl e le forze dell’ordine per fare il punto della situazione alla luce della curva pandemica e dei provvedimenti del governo. Va da sè che ci sarà una concentrazione della presenza delle forze dell’ordine nella fascia oraria del coprifuoco che partirà domani, 6 novembre, dalle 22 alle 5 del mattino. La Toscana è stata considerata zona gialla per cui valgono le restrizioni nazionali senza aggravamenti particolari. L’obiettivo è non diventare arancione. Per questo l’attenzione al rispetto delle attuali disposizioni sarà massima. I sindaci hanno chiesto all’Asl, rappresentata dalla direttrice del Santo Stefano e dalla responsabile dell’Ufficio Igiene pubblica, Susanna Ricci, più velocità per i tamponi e per le relative comunicazioni. I disagi per le famiglie che attendono una risposta sia per un’eventuale entrata in quarantena che per la fine del periodo di isolamento, sono ancora troppi. Una boccata di ossigeno potrebbe arrivare dall’impiego di 23 giovani volontari del Servizio civile regionale per la gestione delle prenotazioni e risposte dei tamponi, ma ci vorrà ancora qualche giorno perché l’Asl Toscana Centro sta effettuando la formazione.

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