L’EX SEDE DELLA CROCE ROSSA È ORMAI UN RUDERE

Prato Alessandra Agrati 10 Ottobre 2020 69 Nessun commento

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Degli antichi splendori ormai è rimasto proprio poco, bisogna lavorare di fantasia per immaginarsi la bellezza dell’ex sede del comitato provinciale della Croce Rossa italiana a Santa Cristina. Il giardino ormai è ridotto a una selva piena di pruni, il vialetto che conduceva all’ingresso praticamente non esiste più come le persiane, le finestre e la stessa facciata cade a pezzi. Come se non bastasse l’immobile, o meglio il rudere, è diventato il rifugio di sbandati ma anche di teppisti che entrano per devastare quel poco che è rimasto. “Ogni giorno passo qui sotto – spiega Anna Bessi lettrice che si è rivolta a Notizie di Prato per denunciare lo stato di abbandono – e mi piange il cuore. E’ un pezzo della storia di Prato che come del resto anche Villa Santa Cristina, è abbandonato a sé stesso e rischia ormai di sparire”. La sede della Croce Rossa è stata anche un asilo dove generazioni di pratesi hanno potuto giocare nell’immenso giardino, ma anche mangiare e dormire negli enormi saloni della villa che domina Prato, offrendo una vista mozzafiato sulla città. “La situazione – spiega Fabrizio Baldi a nome dei residenti- è andata peggiorando negli anni, prima almeno le volanti della polizia passavano, ora si sono arresi anche loro, eppure soprattutto la notte qui ci sono giri strani”.
L’immobile è ancora di proprietà della Croce Rossa Italiana, non del comitato provinciale ma di EsaCri l’ente strumentale, costituito dopo il 2012 quando Cri è stata privatizzata, con il compito di vendere alcuni immobile per pagare i debiti. “Per noi resta una ferita aperta – spiega Matteo Di Stefano vicepresidente del comitato pratese – non solo dal punto di vista affettivo, ma anche per il valore che rappresenta: è un lasciato del 1888 fatto proprio alla Croce Rossa. Abbiamo avuto diverse segnalazioni dello stato di degrado in cui versa, anche dalla stessa Municipale, ma noi siamo impotenti l’unica cosa che abbiamo potuto fare è stata quella di mettere in contatto il Comando con la sede nazionale”.Il comitato ha però provveduto a mettere al sicuro tutti i documenti e gli oggetti storici che nel corso degli anni si erano accumulati.
E il passaggio della Municipale è evidente dalle fettucce poste sui cancelli, anche quelli di Santa Cristina, che vietano l’ingresso. “Abbiamo presente la situazione – spiega l’assessore alla Polizia Municipale Flora Leoni – siamo pronti a fare un sopralluogo per vedere le reali condizioni dell’immobile e soprattutto se è garantita l’incolumità,in caso contrario possiamo intervenire”.
Le mura e i balconi della villa che si affacciano sul sentiero della pedicollinare, utilizzato da chi ama passeggiare per i colli, sono puntellate proprio per evitare che pezzi di calcinaci caschino a terra e proprio sbirciano all’interno di questa porzione della villa si intravede anche il degrado delle stanze dove sono rimaste a malapena i muri esterni. Anche il giardino è irriconoscibile, olivi e alberi da frutto ormai si sono inselvatichiti, i topo scorrazzano, per impedire l’ingresso è stato messo un cancello di legno che ormai è deteriorato, rendendo ancora più triste e desolante la bianca villa dove spicca il simbolo della Croce Rossa il cui aspetto degradato la rende ancora meno appetibile per un eventuale acquirente.

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