L’INCONTRO DI PACE SI CHIUDE CON IL PENSIERO ALL’UCRAINA

Firenze Chiara Valentini 27 Febbraio 2022 151 Nessun commento

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“Mentre una folle guerra scoppia in Ucraina portando morte e distruzione, l’orologio della storia ha fermato le sue lancette a Firenze ed è suonata l’ora della pace e del dialogo.
Esiste una coscienza mediterranea
La Carta di Firenze è un raggio di luce nell’ora più buia in questo momento in cui sentiamo il rumore delle armi” così il presidente della CEI Gualtiero Bassetti ha salutato vescovi e sindaci nell’incontrario conclusivo dei due summit per la pace nel Mediterraneo che ha visto uniti 60 prelati e 65 sindaci di ogni sponda del mediterraneo.
L’invito, sia da parte di Bassetti che del sindaco Nardella, è condividere questa carta di pace nelle proprie comunità e nelle scuole.
Se il mediterraneo è il protagonista di questa unione tra le città, i venti di guerra in Ucraina si sentono forti. No alla guerra, ha gridato il sindaco di Firenze, raccontando di una telefonata commovente avuta col sindaco di Kiev al quale ha inviato le foto delle piazze piene di gente a sostegno della pace.
Messaggi di pace sono arrivati anche dai sindaci di tre città simbolo: Atene, la città della polis, Istambul, la città dei ponti tra culture, Gerusalemme la città del dialogo
Prima di recarsi in Santa Croce, il cardinal Bassetti e il sindaco Nardella hanno incontrato, in vece di Papa Francesco, alcuni rifugiati.

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