MATTONELLE D’INCIAMPO, UN VIDEO PER NON SCORDARE

Prato Alessandra Agrati 14 Aprile 2021 60 Nessun commento

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Mattonelle d’inciampo per non dimenticare i pratesi che sono partiti per i campi di concentramento e non sono più tornati. In città è stato creato un percorso, con 40 Pietre incastonate nella pavimentazione di strade e piazze, ciascuna con il nome di un deportato. Si parte da piazza Macelli di fronte all’ex lanificio Lucchesi, passando per piazza Duomo – via Magnolfi fino a Porta al Mercatale.
E proprio le pietre, insieme agli ultimi testimoni sopravvissuti sono i protagonisti del video “ “Prato ’44. Una passeggiata virtuale tra le Pietre d’inciampo”, che questa mattina 15 aprile è stato presentato , in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Prato. Il filmato è stato realizzato da Comune di Prato, Teatro Metropopolare, Museo della Deportazione e Resistenza con A.N.E.D e I.C. Castellani. Coinvolte anche alcune classi delle medie Fermi e Mazzoni e del liceo Brunelleschi.
“Le Pietre d’inciampo – ha sottolineato il sindaco Matteo Biffoni – fanno parte delle testimonianze sotto forma di memoria visiva che permettono di ricordare per non ripetere gli stessi errori.”
Trenta minuti che, oltre alla passeggiata, raccolgono le testimonianze dei sopravvissuti, ma anche una visita virtuale al Museo della Deportazione e la documentazione del lavoro svolto dagli studenti della scuola media Leonetto Tintori del progetto “Mattonelle d’inciampo”, disegnate sul pavimento del corridoio d’ingresso della scuola per ribadire l’importanza dell’educazione alla memoria affinché ogni giorno si ricordi quello che è accaduto in un recente passato. Il video si conclude con i consigli per il futuro che comprendono l’essere curiosi e avere sete di conoscenza.
Al termine del video hanno preso la parola le classi, 3A, 3B e 3I della scuola secondaria di 1° grado E. Fermi, 3B, 3F, 3A della scuola secondaria di 1° grado Mazzoni e la 5C del liceo Brunelleschi, coinvolte da Teatro Metropopolare nel progetto, con domande rivolte principalmente a Enrico Iozzelli del Museo della Deportazione e della Resistenza di Prato.
Sono intervenuti anche il presidente del Consiglio comunale di Montemurlo, Federica Palanghi, per rimarcare l’importanza della memoria e della conoscenza e Livia Gionfrida di Teatro Metropopolare che ha sottolineato come scuola e teatro, siano simili in quanto luoghi di incontro e di socialità.
Ha chiuso l’incontro l’assessore all’Istruzione Pubblica e alla Memoria Ilaria Santi che, dopo aver rinnovato l’appello per il ritorno sui banchi anche per i ragazzi dalla seconda media in poi, ha ribadito l’importanza della scuola come tessuto sociale fatto di relazione, apprendimento e crescita.

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