MURALES COLORATI, LA SCUOLA DIVENTA UN MONDO MAGICO

Prato Nadia Tarantino 11 Dicembre 2020 145 Nessun commento

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Ha trasformato le pareti della scuola in una grande tela sulla quale ha disegnato il suo mondo fatto di ideali, di fantasia, di colori, di messaggi, di insegnamento. Di passioni: quella per il disegno e quella per tutto ciò che è conoscenza e sapere. E’ grazie a Guido Bati, collaboratore scolastico di 31 anni, arrivato lo scorso inverno alla scuola dell’infanzia e primaria Meucci dell’istituto comprensivo Prato Nord, se i bambini ogni giorno entrano in un mondo magico e attraversano corridoi dai colori sgargianti per arrivare alla loro aula, incrociando Giuseppe Verdi, Rita Levi Montalcini, gli alunni e la maestra del libro Cuore ma anche Conrad Cawboy e Carlo Cavaliere, i due personaggi nati dalla fantasia del loro amico Guido.
Ed è grazie all’istituto comprensivo, e in particolare alla scuola Meucci, se Guido Bati ha avuto l’opportunità di esprimere il suo talento: quando la Asl ha proposto la collaborazione, tutti, dal preside, Riccardo Fattori, alle insegnanti e fino agli altri collaboratori scolastici, hanno aperto le braccia in segno di accoglienza. “Disegnavo fin da bambino – racconta – cioè, da bambino scarabocchiavo ma poi, via via, ho sviluppato la mia attitudine. Da ragazzo ho frequentato un corso in una scuola artistica e poi mi sono iscritto all’Accademia Comix a Firenze e ho fatto uno stage presso una fumetteria. Mi piace disegnare con matita e penna, diciamo che la pittura non è mai stata la mia attività preferita ma un giorno, parlando con le insegnanti del mio amore per il disegno, ho accettato la proposta di decorare le finestre della scuola”. Dalle finestre alle pareti è stato tutt’uno: in pochi mesi i muri sono diventati murales. Decorazioni ovunque: lungo i corridoi, nelle aule, al refettorio. “Mi piace disegnare temi che siano attinenti alla scuola – spiega Guido – perché penso che se entrano in classe un bambino vede figure che richiamano la matematica, la scienza, la musica, l’astronomia, la letteratura, magari si appassiona, gli viene un po’ di curiosità, cerca di sapere chi era questo o quel personaggio che vede sul muro. Mi piace colorare la scuola ma mi piace dare ai bambini qualcosa del mio sapere”. E allora ecco che lo sfondo di quasi tutti i disegni è la storia. Ma ci sono anche gli unicorni Violetta, Azzurro e Fiammetta, c’è anche la volpe che corre, e ci sono anche i bambini che, proprio come nella fiaba ’L’uccellino azzurro’ tentano di afferrare la felicità. “I bambini hanno reagito con meraviglia davanti ai miei disegni – racconta con soddisfazione Guido – uno in particolare, mi è stato detto, ha rifatto lo stesso mio disegno tanto gli è piaciuto”. Gelati, patatine, frutta, verdura, uova, pesce sono la cornice del refettorio: “Da questa parte – spiega Guido indicando l’armadietto su cui è appoggiata una macchinetta per il caffè – ho disegnato una tazzina per restare in tema”. Pareti che hanno dato la possibilità a Guido di sprigionare quell’amore per il disegno che è nato con lui. “Per noi – il commento del preside – si tratta di una fortunata combinazione: lui è un ragazzo con un vero talento e la scuola è, per definizione, un ambiente educante. Guido è un valore aggiunto non soltanto per la straordinaria capacità a disegnare, ma anche per la spiccata sensibilità al mondo della scuola che vive con entusiasmo e consapevolezza”. Guido Bati è l’esempio di come persone con disagio possano diventare un elemento che più di ogni altro spiega il significato di inclusione socio-lavorativa. Da sempre sono le matite, le penne, i colori a dire chi è Guido. “Il disegno è fantastico – dice – qualche anno fa, ai bambini del catechismo della parrocchia di Capezzana, portavo dei disegni che raffiguravano storie bibliche. Erano disegni da colorare e mentre loro coloravano io gli raccontavo la storia e così, divertendosi, loro imparavano qualcosa di nuovo”. E mentre Guido fa il suo lavoro di collaboratore scolastico e intanto decora la scuola, qualche progetto si affaccia all’orizzonte: “Ci sono contatti con gli insegnanti d’arte della scuola secondaria – dice il preside – che potrebbero avvalersi di Guido per arricchire le proprie lezioni. E poi di pareti bianche ce ne sono tante nelle scuole”. Guido sogna di trasformare la sua passione in un lavoro stabile: “La vita non va sempre come noi vorremmo – dice – ma si può lo stesso sperare. E io ci spero tanto perché vorrebbe dire anche continuare a sviluppare l’arte del disegno, a migliorarmi, ad affinarmi e, perché no, disegnare ancora per i bambini e i ragazzi che vanno a scuola”. Di pareti da colorare ce ne sono tante, ovunque.
Sul blog guidobatihawkillustrazioniegrafica.blogspot.com una raccolta della magia di Guido.

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