PALLANUTO E SINCRO SI SPOSTANO IN VIALE GALILEI

Prato Alessandra Agrati 12 Novembre 2021 67 Nessun commento

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Trovato l’accordo per gli spazi destinati alla pallanuoto e al nuoto sincronizzato, attività “sfrattate” da via Roma dopo il crollo della copertura. Gli allenamenti saranno spostati in viale Galilei nella fascia oraria fra le 17 e le 23, di conseguenza il nuoto libero verrà sospeso e un corso per bambini spostato in un’altra struttura. L’accordo, trovato con la regia del Cgfs, è stato sottoposto all’assessore allo Sport Luca Vannucci che ha dato il via libera.
” Ha prevalso il buon senso da parte di tutti – ha commentato – non è scontato rivedere gli spazi quando i corsi sono già partiti, mi auguro che questo trasferimento duri il meno possibile. Intanto stiamo cercando una soluzione di supporto anche economico per le società e non solo, tra le ipotesi anche quello di sostegni Covid, lo scorso anno ne abbiamo assegnati per 300mila euro, vediamo se arriviamo alla metà della cifra. Invece è già stato approvato l’annullamento del canone di affitto durante il lockdown e l’abbattimento delle tariffe, di circa il 70%, durante la riapertura parziale.”
La soluzione è stata resa possibile dalle rinunce dello stesso Cgfs, del Csi e dalla Uisp (gli ultimi due hanno ceduto una corsia nelle ore serali).
“Abbiamo capito le esigenze delle società di pallanuoto e di nuoto sincronizzato – ha spiegato Vinicio Pagli presidente del Csi Prato – è stato un sacrificio visto che i corsi erano già iniziati e ora dobbiamo redistribuire i nuotatori in altri impianti, ma credo che la solidarietà sia importante”.
Scelta condivisa anche da Arianna Nerini segretaria Uisp. “Nel momento delle difficoltà e la pallanuoto e il sincro lo sono – ha sottolineato – ci si aiuta, anche se con un sacrificio notevole visto che abbiamo a disposizione due corsie e ne cediamo una, ora dobbiamo trovare una soluzione per gli iscritti. Anche noi veniamo da un periodo difficile”.
Lo stesso Cgfs dovrà sospendere l’attività del nuoto libero serale, particolarmente affollata (per farlo serve un’autorizzazione del Comune). “In qualità di gestore – ha spiegato il presidente Gabriele Grifasi – dobbiamo tutelare le richieste di tutte le società, non solo quella della pallanuoto. L’accordo presentato ci sembra in equilibrio anche se ha comportato un sacrificio da parte di tutti, in primis per noi che abbiamo dovuto sospendere l’attività serale del nuoto libero, dove la domanda è in costante crescita. Dalla riapertura della struttura il 30% dei corsisti gravita qui. Abbiamo anche posticipato di un’ora la chiusura della piscina, dalle 22 alle 23”.
Una rinuncia che in termini economici vuol dire mille euro alla settimana, perdite importanti soprattutto dopo un periodo difficile come quello della pandemia dove le piscine sono state chiuse per diversi mesi, tanto che l’amministrazione comunale ha concesso 240mila euro come fondi Covid che però non sono riusciti a ricolmare le perdite.
I beneficiari di tanti sacrifici, la Futura Nuoto e l’Azzurra sono consapevoli del gesto fatto dagli enti di promozione sportiva e quindi continueranno a fare pressione sull’amministrazione comunale per tornare entro febbraio nella piscina di via Roma. ” Il pallone fuori uso – spiega Roberto di Carlo presidente della Futura – è stato sicuramente un grosso problema, ringrazio Cgfs, Uisp e Csi per l’aiuto che ci hanno dato, ma la nostra azione di pressing non si ferma. Nella nostra squadra c’è la campionessa nazionale di sincro che, come le altre atlete, ha bisogno di spazi per allenarsi, probabilmente le grandi continueranno ad andare a Comeana. Resta anche il problema dell’ iscrizione ai campionati visto che la piscina di viale Galilei non è omologata”.
Preoccupazione condivisa anche dalla Futura, la piscina Colzi- Martini era una delle tre toscane autorizzata a ospitare i campionati: “Ringrazio tutti – spiega Alessandro Bartolozzi – con questa soluzione si evita di far morire uno sport così importante, ora aspettiamo che in tempi rapidi vengano trasferite le porte in modo da iniziare seriamente gli allenamenti”.
La questione “pallone via Roma” è stata seguita anche da Roberto Bresci presidente Federazione nuoto comitato Toscana: “Ha prevalso il buon senso da parte di tutti è stata trovata la soluzione migliore rispetto al punto di partenza”.

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