PRENDERE LA PATENTE DIVENTA UN TERNO AL LOTTO

Prato Eleonora Barbieri 22 Maggio 2020 59 Nessun commento

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Se prima dell’emergenza Covid il ritardo per gli esami di guida era di circa 4 mesi, adesso non è neanche quantificabile. Non c’è una data o un orizzonte temporale e chissà quando ci saranno. Un bel problema per le scuole guida pratesi che da pochi giorni hanno ripreso l’attività ma che al momento si limitano a effettuare solo i rinnovi di patente. Per il resto è buio totale.
“Alle persone che vengono a iscriversi per la patente motocicli o B e ci chiedono quando potranno dare l’esame non sappiamo cosa rispondere. – spiega Viviana Giusti, segretaria provinciale Unasca – E’ inutile anche ricominciare a lavorare in queste condizioni. Tra l’altro prima del Covid stava per partire il piano della Motorizzazione per recuperare i ritardi come aveva annunciato l’ingegner Lorenzo Loreto nel consiglio comunale straordinario dello scorso gennaio.
Invece l’emergenza sanitaria ha paralizzato tutto e amplificato i problemi”. Sono oltre 2mila i candidati tra Prato e Firenze che attendono di sapere quando potranno dare l’esame. La validità del foglio rosa è stata prorogata ma il disagio resta e contagia anche coloro che avrebbero voluto iscriversi terminato il lock down. La ragione dell’ingolfamento della motorizzazione di Firenze e di Prato viene da lontano e riguarda la scarsità di personale in servizio che tra l’altro fa l’esaminatore come straordinario, in libera scelta. Per questo spesso gli esaminatori vengono anche da fuori regione. In una situazione di rischio sanitario come questo quanti di loro decideranno di dare la propria disponibilità per fare gli esami? “Ben pochi – afferma il presidente del Copa, consorzio pratese autoservizi, Luciano Bonechi – quando invece noi dovremmo avere una disponibilità doppia degli esaminatori per recuperare i vecchi ritardi e avere delle certezze temporali. Ci siamo rivolti a tutti dal prefetto al sindaco passando dai parlamentari di zona, ma risultati zero”.
Le distanze di sicurezza da tenere in questa fase 2, provocheranno rallentamenti anche per gli esami di teoria. Proprio oggi, 22 maggio, il governo ha comunicato che ricominceranno dal prossimo 3 giugno, ma ciò non significa affatto che il percorso sia in discesa. Nelle aule della Motorizzazione per gli esami sono previsti quattro mq ad alunno che tradotto significa passare da 25 a 10 candidati ad esame.
Complicazioni che ritroviamo anche per le lezioni nelle sedi delle singole scuola guida dove lo spazio ad alunno è di 3 metri quadri ciascuno: “Significa che in aula da 30 persone possono starci in 10. – spiega Marco Cosi, consigliere Copa -Aumenta quindi il numero dei corsi e i costi”. Poca chiarezza anche sui corsi per il recupero dei punti della patente e per le patenti professionali di cui a settembre è prevista una valanga di scadenze. Come uscirne?
Martedì è previsto un incontro via Skype con l’ingegner Loreto della Motorizzazione e il giorno seguente con il referente della Regione. “Chiederemo certezze e indicazioni perché senza non è possibile fare alcuna programmazione del nostro lavoro. – precisa Giusti – Siamo disponibili a collaborare ma abbiamo bisogno di sapere cosa ci aspetta. Un’alternativa potrebbe essere quella di spostarci su Pistoia che ante Covid non ha mai avuto ingolfamenti. Vediamo se è una cosa fattibile”.

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