PRIMO SEMESTRE RECORD PER L’EXPORT MA IL CARO ENERGIA PESA

Prato Claudio Vannacci 22 Settembre 2022 78 Nessun commento

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E’ stato un primo semestre da record per l’export delle aziende delle province di Prato, Pistoia e Lucca, con il segno più che ha staccato di netto la media nazionale e quella regionale, ma il dato estremamente positivo non deve trarre in inganno, visto che l’escalation dei costi energetici rischia di mangiarsi tutto l’exploit.
A trascinare l’area di Confindustria Toscana Nord è Prato che nei primi sei mesi del 2022 ha fatto segnare un +34,1% nelle esportazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Valori legermente più bassi per Lucca e Pistoia con il totale delle tre province che si assesta a +29,2% rispetto al +22,2% nazionale e +10,1% della Toscana.
“Non bisogna però farsi ingannare – commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini -. Se le aziende riescono in molti casi a far recepire aumenti dei prezzi delle proprie merci, ben difficilmente la loro entità è tale da compensare l’enorme incremento dei costi che hanno subito sia sul versante materie prime sia, soprattutto, a causa della bolletta energetica”.
Del resto i dati Terna 2019 sui consumi di energia elettrica attestano che l’industria di Lucca, Pistoia e Prato rappresenta il 38% del totale regionale. Questa situazione sta quindi stravolgendo i conti delle imprese, perché gli aggravi non vengono certo recepiti totalmente dai mercati. “Pertanto questi dati apparentemente ottimi dell’export – conclude Matteini -vanno guardati con occhi critici”.

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