PROCESSO GARA IPPODROMO FIRENZE, TUTTI ASSOLTI

Firenze Gigliola Caridi 5 Ottobre 2020 106 Nessun commento

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Assolti dal tribunale di Firenze, con la formula ’perché il fatto non sussiste’, i tre imputati del processo nato dall’inchiesta per turbativa d’asta relativa alla valorizzazione dell’ippodromo Le Mulina di Firenze. Si tratta di Oliviero Fani, 59 anni, di Scandicci (Firenze), Guo Sheng Zheng, 35 anni, cinese residente a Campi Bisenzio (Firenze), e Massimo Cortini, 54 anni, di Firenze. Per tutti e tre il pm Christine Von Borries aveva chiesto la condanna a 1 anno di reclusione. Fani e Zheng erano gli amministratori della Pegaso, società a cui il Comune di Firenze aveva assegnato la gara dopo il ritiro del secondo raggruppamento d’imprese Rti Park Lives guidato da Cortini. In passato nel dicembre del 2017 il gup Alessandro Moneti aveva assolto i tre imprenditori in sede di udienza preliminare. La corte di appello, su ricorso della procura, aveva però annullato il proscioglimento e disposto il processo che oggi è terminato con l’assoluzione di tutti gli imputati. La vicenda nasce dall’esigenza di valorizzare l’area dell’ex ippodromo Le Mulina, storicamente dedicato alle corse di trotto. Il Comune di Firenze nel 2012 bandì una gara a cui parteciparono società fra cui la Pegaso srl degli imprenditori Fani e Zheng e il raggruppamento temporaneo d’imprese (Rti) Park Lives con referente Cortini. L’appalto fu aggiudicato dalla commissione comunale a Pegaso srl il 18 ottobre 2012, ma Park Lives fece ricorso al Tar chiedendone l’annullamento e ottenendo il 23 gennaio 2013 dal tribunale amministrativo la sospensione dell’esecutività del provvedimento di assegnazione. Poco dopo, il 28 febbraio 2013 il Comune, in autotutela, annullò l’atto dirigenziale con cui veniva approvato il bando. E’ in questa fase, secondo l’accusa, che vi sarebbe stata una collusione tra gli imprenditori per determinare l’aggiudicazione di un bando analogo e successivo, fatto allo stesso scopo dal Comune nel 2014. La seconda volta il bando fu ancora aggiudicato alla Pegaso srl ma, diversamente dalla prima gara, Cortini con la sua Park Lives non partecipò, di fatto lasciando campo liber. Per l’accusa, Fani e Zheng, quest’ultimo difeso nel processo dagli avvocati Giacomo Passigli e Alberto Maria Bruni, si erano accordati con Cortini promettendogli in caso di loro vittoria nell’appalto di concedergli la gestione di una parte dello spazio. Invece, secondo il tribunale la procedura di gara fu regolare e l’assegnazione avvenne con modalità corrette, quindi non ’fu compiuto nessun reato. Motivazioni fra 60 giorni.

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