PROCURATORE: “CRITICITA’ NEL CANTIERE E OPERAI IRREGOLARI”

Firenze Nadia Tarantino 19 Febbraio 2024 83 Nessun commento

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A tre giorni dal crollo nel cantiere Esselunga in via Mariti dove hanno perso la vita un operaio italiano e quattro stranieri, alcuni dei quali senza permesso di soggiorno, la procura di Firenze lavora senza sosta. Il mosaico manca ancora di tanti tasselli, troppi: è talmente complessa l’inchiesta che si sceglie la cautela massima. Il procuratore misura ogni parola, soppesa ogni dichiarazione, calibra qualsiasi risposta ma parla chiaro riguardo allo stato del cantiere.
Un’affermazione che colpisce, che non passa e non può passare inosservata. I sostituti Sottosanti e Falcone coordinano l’inchiesta che procede sotto la supervisione del procuratore. Le ipotesi di reato: omicidio colposo plurimo aggravato, disastro colposo, violazione delle norme antinfortunistiche. Gli aspetti sono molteplici, fosse solo per il fatto che le vittime – morti e feriti – sono riconducibili a tre diverse ditte chiamate, assieme ad almeno un’altra quindicina, a operare nel cantiere dove venerdì ci sarebbero stati almeno altri dieci operai non ancora tutti identificati. C’è da ricostruire il rapporto tra lavoratori e ditte, tra ditte in subappalto e ditte in appalto e tra queste ultime e la committenza. Una catena che gli inquirenti stanno risalendo.
Queste sono ore drammatiche.
Una volta che saranno concluse le operazioni di scavo, il cantiere sarà posto sotto sequestro.

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