QUALITÀ DELL’ARIA, ECCO LE CENTRALINE “SENTINELLA” DI PRATO

Prato Eleonora Barbieri 1 Luglio 2021 140 Nessun commento

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E’ sormontata da un “funghetto” tricolore per misurare inquinanti, temperatura e umidità la centralina installata stamani in piazzale Nenni, la quinta delle trenta previste in tutta la città grazie al progetto Prato Urban Jungle per misurare scientificamente lo stato dell’ambiente e la qualità dell’aria, prima, durante e dopo gli interventi di forestazione, con un approccio ex-ante ex-post in grado di quantificare i benefici degli interventi. La zona di piazzale Nenni, ad esempio, sarà oggetto di un intervento forestazione e di demineralizzazione del suolo del parcheggio. Sviluppate dal partner di progetto Cnr Ibe, le centraline saranno utili anche a misurare i i dati ambientali su tutto il territorio comunale perchè oltre alle aree oggetto del progetto Prato urban jungle, saranno installate un pò ovunque, compreso il parco di Galceti che servirà come parametro base per il confronto con le altre. “Questo è un passo molto importante sia per il progetto Prato Urban Jungle che per la città di Prato che da oggi avrà un nuovo strumento di monitoraggio ambientale che si unirà a quelli già presenti – spiega l’assessore all’urbanistica, ambiente ed economia circolare Valerio Barberis – questo consentirà all’amministrazione di prendere decisioni più ponderate sul tema ambientale progettando o ri-progettando meglio gli spazi urbani che sono costantemente soggetti a cambiamenti”.
Le Airqino, questo il loro nome, forniranno dati aperti e disponibili alla cittadinanza, e costituiranno un modello di rete osservativa a basso costo, replicabile anche in altre aree e contesti e gestibile anche dai cittadini stessi o da altre realtà associative del territorio. “Insieme a parametri tradizionali quali temperatura ed umidità dell’aria – spiega Federico Carotenuto, ricercatore del Cnr Ibe – verranno misurate le concentrazioni di polveri sottili (PM10 e PM2.5), di anidride carbonica (CO2) e dei principali inquinanti (ozono ed ossidi di azoto)”.
I ricercatori CNR stanno inoltre effettuando le campagne di prelievo di campioni di suolo nei vari siti di intervento, per sviluppare tecnologie ed interventi mirati in grado di monitorare e ristabilire i livelli di fertilità e biodiversità di suoli sia naturali sia compromessi. Ad esempio suoli che verranno restituiti ad una condizione di naturale contatto con l’atmosfera dopo anni di impermeabilizzazione tramite il de-sealing delle aree parcheggio ad esempio).
Le altre quattro centraline già installate si trovano una al Mercato coperto al Macrolotto zero, una in viale Vittorio Veneto alla fermata dell’autobus e due ai palazzi popolari di via Turchia di cui martedì la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per un intervento di forestazione urbana

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