QUESTURA, LUTTO PER LA MORTE DEL SOVRINTENDENTE CAPO BIONDI

Prato Nadia Tarantino 12 Aprile 2021 107 Nessun commento

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La questura di Prato piange Alessandro Biondi, uno dei suoi uomini di punta e tra gli investigatori più apprezzati e preparati. Biondi, 56 anni, sovrintendente capo, è morto sabato nella sua casa a Pistoia, vinto dalla malattia che ha combattuto sempre in silenzio e che non gli ha mai tolto il sorriso. Lascia la moglie Silvia Cascino, un passato a Prato e attuale vicequestore a Lucca, e due figli. È morto nel giorno in cui la Polizia di Stato, che ha servito per tanti anni, festeggiava il 169esimo anniversario della fondazione. Una ricorrenza listata a lutto per i colleghi e per tutta la città. Alessandro Biondi era in forza alla sezione Antidroga della Squadra mobile. “Un superpoliziotto sempre presente, grande amante del suo lavoro, garanzia per la legalità e per la polizia”, il ricordo commosso e pieno di dolore di Francesco Nannucci, ex capo della Squadra mobile della questura di Prato che con Alessandro Biondi ha condiviso indagini e successi professionali. “Per un dirigente, avere un poliziotto come Alessandro era una garanzia e un onore – ancora Nannucci – i pratesi perdono uno dei punti di riferimento del contrasto alla droga”. La notizia della scomparsa del sovrintendente capo è arrivata subito a Prato, e il fine settimana è stato contrassegnato dai numerosi messaggi di cordoglio dei colleghi di una vita e anche dei più giovani che hanno potuto conoscere la preparazione investigativa, il sacrificio, la passione e la grande umanità che Alessandro Biondi ha sempre messo nel suo lavoro di poliziotto. L’ultimo saluto oggi pomeriggio a Pistoia.

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