RISCATTO DEGLI OPERAI SFRUTTATI, PRATO APRIPISTA IN ITALIA

Prato Nadia Tarantino 19 Marzo 2021 69 Nessun commento

image

Da operai sfruttati a uomini con una prospettiva di futuro migliore. E’ il destino a cui stanno andando incontro una quindicina dei trenta operai pakistani, bengalesi e afghani fino a qualche settimana fa alle dipendenze della confezione Giulio, la fabbrica in via Pieraccioli a Galciana chiusa lo scorso febbraio in seguito all’inchiesta della procura di Prato che ha messo nei guai due imprenditori cinesi – marito e moglie, lui ai domiciliari e lei in carcere – e un loro connazionale per sfruttamento del lavoro. Il sostituto Lorenzo Gestri, titolare dell’inchiesta, ha ottenuto dal giudice delle indagini preliminari la nomina di un amministratore giudiziario che dovrà regolarizzare la posizione di tutti i lavoratori sfruttati.
Si tratta del primo caso in Italia di un amministratore chiamato non a gestire l’azienda ma a occuparsi della regolarizzazione dei lavoratori. Il compito è stato affidato a Alessandro Bensi, ex presidente dei Consulenti del lavoro di Prato e ora nel consiglio nazionale. Al momento sarebbero una quindicina gli operai per i quali è stato possibile ricostruire un quadro preciso del rapporto con la confezione Giulio: alcuni avevano un contratto part-time e altri erano a nero, tutti però con turni di 13-14 ore al giorno, senza riposo settimanale, per uno stipendio di circa 800 euro e un posto letto in un appartamento sovraffollato e totalmente degradato; una situazione riconosciuta anche dal tribunale del Riesame che ha confermato le misure cautelari ai tre indagati.
L’attività dell’amministratore giudiziario consentirà di garantire tutele agli operai sfruttati: cassa integrazione, indennità di disoccupazione, contributi previdenziali (l’Inps sta già accertando l’ammontare dei versamenti) e anche un permesso di soggiorno per motivi di giustizia. Risorse sufficienti per far sì che nessuno avverta l’impellente necessità di trovare un altro posto di lavoro alle stesse condizioni di prima. Il riscatto degli operai è possibile anche grazie all’associazione Altrodiritto che ha promosso un progetto finalizzato al reinserimento sociale e allo Sportello immigrazione del Comune di Prato.

Commenta

Video per giorno

Aprile: 2021
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Newsletter

Rimani sempre in contatto con noi

Informazioni

Sede operativa: Via del Biancospino, 29/b
CAP: 50013 Campi Bisenzio (FI)
Tel 055 894601 - Fax 055 8946086
Modulo di contatto

Translate