SCUOLE APERTE IN ESTATE, LA PROPOSTA NON ENTUSIASMA

Prato Alessandra Agrati 28 Aprile 2021 83 Nessun commento

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Scuole aperte anche in estate, dirigenti perplessi sui tempi e le modalità di attuazione, in un territorio dove l’offerta formativa estiva è stata sempre presente; lo scorso anno sono stati 6mila i partecipanti alle attività estive.
Il ministro dell’istruzione Bianchi ha spedito questa mattina, 28 aprile, la comunicazione alle scuole con la richiesta di inviare i progetti delle attività entro il 21 maggio. L’adesione è volontaria sia per gli insegnanti, sia per le famiglie. In linea di principio nel mese di giugno sono previste lezioni anche all’aperto, a luglio agosto attività ricreative e a settembre una preparazione al nuovo anno scolastico, attività gratuite che saranno finanziate da una parte con i Pon delle scuole e dall’ altra con risorse destinate ai Comuni.
“Credo che sia un’iniziativa positiva – ha spiegato Ilaria Santi assessore all’istruzione Comune di Prato – ma va declinata su ogni territorio. A Prato c’è la realtà dei centri estivi che è molto presente; si potrebbe quindi pensare ad un patto educativo che coinvolge Comune, scuole e terzo settore per fare rete. Va anche salvaguardata l’altra grande risorsa che abbiamo: i coeducatori, ragazzi tra i 16 e i 18 anni disposti a prendersi cura dei più piccoli. Bisogna poi capire quali saranno le risorse a disposizione, la richiesta delle famiglie e gli spazi a disposizione.”
Intanto l’assessorato all’istruzione, quello delle politiche giovanili , gli istituti comprensivi e la rete dei musei ha firmato il patto educativo che permette di progettare durante l’estate laboratori e attività in comune, anche all’interno degli stessi musei. Restano comunque confermati i contributi ai centri estivi secondo la graduatoria del bando pubblicato a dicembre.
Intanto i dirigenti scolastici sono al lavoro per presentare i progetti che devono essere in linea con le offerte formative . “Promuoveremo un sondaggio fra le famiglie – spiega Claudia Del Pace dirigente scolastico Istituto Comprensivo Mascagni – per capire quali sono le richieste. Credo che sia un’iniziativa importante che dovrà coinvolgere il terzo settore creando anche un’ offerta più leggera rispetto a quella laboratoriale organizzata durante l’anno.”
Il rapporto con il territorio e le attività già programmate sono al centro della riflessione della dirigente scolastica Immacolata Abbate del Ic Leonetto Tintori. “Ci sono alcuni aspetti che vanno approfonditi e capiti – spiega – come ad esempio le modalità di accesso ai finanziamenti tramite i Pon. Credo che a Iolo possa essere una buona risposta alle esigenze delle famiglie. Lo scorso anno abbiamo concesso alcune delle nostre scuole alle associazioni che hanno organizzato i centri estivi per i più piccoli e la frequenza è stata molto alta..”
Resta comunque una corsa contro il tempo, anche perchè siamo a fine dell’ anno scolastico e alcuni plessi scolastici da anni vengono concessi alle associazioni del terzo settore per organizzare i centri estivi, inoltre non tutte le scuole sono adatte a restare aperte in estate. mentre altri plessi storicamente vengono
“Vanno valutati diversi aspetti – spiega Mario Battiato dirigente istituto comprensivo Gandhi – tra questi anche la risposta delle famiglie e quelle degli insegnanti. Credo anche che non saranno aperti tutti i plessi, ma soltanto alcuni in modo da concentrare le forze”.
All’ stituto don Milani la proposta viene letta in chiave di socializzazione, rispetto a quella di recupero scolastico: “In realtà a Prato – spiega la dirigente Elisabetta Corvino – i giorni di scuola persi sono stati pochi, sicuramente è un’opportunità per le famiglie. Ora aspettiamo i decreti attuativi.”
Il ministero dell’ istruzione ha coinvolto anche gli istituti superiori nel progetto scuole aperte in estate, ma le esigenze delle famiglie e dei ragazzi sono diverse. “Per loro – spiega Maria Grazia Ciambellotti dirigente Livi Brunelleschi e reggente IC Marco Polo – le risorse dovrebbero essere utilizzate per i corsi di recupero gratuiti a settembre. questi ragazzi hanno bisogno di colmare delle lacune profonde e un corso intensivo prima del rientro credo che sia importante per tutti.”

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