SI DIMETTE IL PRESIDENTE DELLA PUBBLICA ASSISTENZA

Alessandra Agrati 11 Gennaio 2020 45 Nessun commento

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Una nuova bufera per la Pubblica Assistenza l’Avvenire: a tre mesi dalla scadenza del mandato, Livio Benelli si è dimesso dalla carica di presidente. A febbraio del 2018 avevano abbandonato il cda il vicepresidente Piero Riccomini, i consiglieri Simone Tripodi e Riccardo Rossini e due sindaci revisori “per divergenze di vedute sostanziali sulla gestione dell’associazione”. In quel caso si trattava di un contrasto tra i dimissionari e il presidente Benelli. (leggi)
La decisione “irrevocabile” è stata protocolla i primi di gennaio e poi ratificata, ieri 10 gennaio, in occasione del consiglio straordinario dell’associazione, convocato proprio per gestire l’emergenza.
“Ho deciso di dimettermi per contrasti con la maggioranza dei consiglieri – puntualizza Benelli – non posso firmare provvedimenti che non condivido. Per questo sono dimissionario anche come consigliere. Non ci sono problemi economici, abbiamo chiuso il bilancio semestrale quasi in pari, nonostante i festeggiamenti per i 120 anni dalla fondazione dell’associazione e i nuovi lavori previsti nella sede di Santa Lucia”.
Prima di Benelli si era anche dimessa la consigliera Monia Venditti, ex presidente della sezione di Cantagallo: “Proprio le dimissioni di Monia – spiega – sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso: secondo lo statuto avrebbe dovuto entrare nel cda il secondo consigliere con più voti, ma invece è stato messo una sorta di veto al suo ingresso. Più volte è anche staata attaccato verbalmente e in modo pesante la segretaria.Comportamenti intollerabili”.
Accolte le dimissioni, sono stati votati all’unanimità Andrea Meoni come presidente e Barbara Passarini come vice. Cariche che saranno ricoperte fino alla convocazione delle nuove elezione fissate per maggio, il mandato scade il 20 aprile prossimo.
Ma che le acque fossero agitate non era certo una novità; da mesi il consiglio non veniva convocato e in occasione dell’ultima assemblea, in cui si sono anche votate le modifiche allo statuto e l’approvazione del bilancio, i soci presenti erano soltanto 26. Un numero veramente basso rispetto ai quasi 15mila iscritti.
A confermare il malumore, il mancato rinnovo delle tessere, sembra per una cifra che si avvicini ai 50mila euro, il commissariamento della sede di Vaiano (leggi) mentre a Cantagallo da mesi manca il presidente.
Ora tocca a Meoni e Passarini,insieme ai cinque consiglieri ( Paolo Giusti, MarcoTofani, Alessandro Del Panta, Riccardo Barni e Mauro Bianchessi), traghettare l’associazione verso le nuove elezioni
“Abbiamo deciso di rimanere in carica – precisa Meoni – per portare avanti alcuni progetti già deliberati che riguardano le sezioni di San Paalo e di Santa Lucia. Ci sono in ponte anche lavori di ristrutturazione e di riorganizzazione nella sede centrale. Con la primavera concluderemo i cantieri in modo che il nuovo consiglio possa lavorare a nuovi progetti in autonomia. Smentisco comunque voci di problemi economici. La perdita dei soci è fisiologica”
A febbraio inizierà anche la “campagna elettorale”; Meoni è al secondo mandato e quindi non rieleggibile, ma è stato anche ricontattato Riccomini. ”Non mi ricandido – il commento – perchè questa associazione ha due grossi problemi: ha fatto entrare la politica e gli interessi personali”.
Benelli spiegherà le motivazioni della sua scelta in una serie di incontri: il 15 gennaio ai volontari, il 16 ai presidenti di sezione, il 17 ai dipendenti. Lo stesso giorno è convocato un nuovo Cda.

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