TORNANO A RISPLENDERE LE CANTINE DI PALAZZO DATINI

Prato Nadia Tarantino 31 Luglio 2020 237 Nessun commento

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Uno scrigno che racchiude storia e arte, un luogo simbolo del passato a lungo rimasto chiuso al pubblico e ora, dopo un attento restauro finanziato dalla Pia Casa dei Ceppi a cui ha partecipato la compagnia artistica cinese Huaxing, le cantine di Palazzo Datini, quelle nelle quali il mercante conservava il vino di Carmignano, tornano alla luce in tutto il loro splendore.
Una scoperta che affonda le sue radici nel Medioevo. Intatto il pozzo di raccolta delle acque, la macina in pietra serena e le nicchie utilizzate dalla famiglia Datini per conservare le botti di vermiglio e vino bianco. Le cantine diventano parte integrante del percorso museale di Casa Datini: dal 17 agosto, data in cui si celebra la ricorrenza del funerale di Francesco Datini, i visitatori potranno fare tappa anche in questo luogo che si trova sotto la camera delle Cicogne in cui il mercante dimorava con la moglie Margherita.
Trentamila euro il costo del restauro a cui la compagnia cinese ha partecipato con 2mila euro: soldi che testimoniano il passato e il presente della città, la storia e l’attualità, come eravamo e come siamo.

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