TROVATA QUARTA VALIGIA A SOLLICCIANO

Firenze Rachele Campi 16 Dicembre 2020 134 Nessun commento

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Non ci sono dubbi, è di Shpetim Pasho il corpo ritrovato in una delle valigie trovate nei giorni scorsi su di un poggio tra la superstrada Firenze Pisa Livorno e il carcere di Sollicciano. La conferma è arrivata dalla Sezione Impronte del Reparto Investigazione Scientifiche di Roma. Il luogo del ritrovamento questa mattina è stato sottoposto a un intervento di ripulitura da parte della società Avr per permettere ai carabinieri del comando provinciale di Firenze e alla scientifica di proseguire con facilità le ricerche. Intorno alle 13 i militari hanno rinvenuto una quarta valigia, al suo interno gli arti inferiori dell’uomo. Nei giorni scorsi altre due valigie sono state scoperte. Al loro interno il corpo di una donna. Si attendono gli esami del dna. Non si ha ancora una certezza ma con molta probabilità si tratta della moglie Teuta. I due coniugi erano scomparsi da Firenze nel 2015. A denunciarne la scomparsa l’8 novembre dello stesso anno uno dei tre figli della coppia Dorida, questo pomeriggio ascoltata dai carabinieri al Comando provinciale di Firenze. Sul fronte delle indagini emerge un particolare. Nell’anno della scomparsa uno dei figli, Taulant all’epoca 28enne si trovava nel carcere di sollicciano per reati di droga. Il 2 novembre viene scarcerato, quello stesso giorno la coppia scompare. Agli atti una telefonata l’ultima tra la figlia e la madre. “Non voglio più sentire nessuno” avrebbe detto alla giovane. Poi il silenzio e la scoperta a distanza di anni. Nel 2016 Taulant era tornato in carcere perché nel suo garage erano stati trovati 6kg di mariuana. Una volta agli arresti domiciliari è fuggito all’estero e tutt’oggi di lui si sono perse le tracce. Si cerca un movente per gli omicidi. L’uomo secondo gli esami autoptici è stato ucciso con un fendente alla gola. Riconoscibile sul suo braccio un tatuaggio il nome di una città albanese, un’ancora, l’anno 79 e 82 , date riconducibili al periodo trascorso nella Marina militare albanese. La donna è stata massacrata di botte. Il medico legale ha trovato sul cadavere diverse fratture intercostali e la rottura dell’osso iode. Sarebbe morta per asfissia. I corpi in parte in stato di saponificazione sono stati trovati all’interno di tre valigie. Incelofanati e chiusi con nastri adesivi. Probabilmente sono stati gettati dalla fipili, potrebbero essere lì da anni.

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