VACANZE FORZATE, ISTRUZIONI PER L’USO

Prato Alessandra Agrati 6 Marzo 2020 103 Nessun commento

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Scuole chiuse, ma i dirigenti e gli insegnanti al lavoro per preparare video, lezioni a distanza e per inviare i compiti tramite il registro elettronico.
Spazio alla fantasia soprattutto per le insegnanti dei nidi comunali che hanno deciso di preparare un video da inviare alle famiglie con i consigli su come intrattenere i bambini durante le vacanze forzate, sfruttando tutte le occasioni per passare più tempo insieme. Un concetto di resilienza che hanno chiamato “A casa si può”.
Nelle scuole con un’alta presenza di stranieri il video, ancora in fase di elaborazione, sarà tradotto in lingua cinese. E così si invitano genitori e nonni a leggere insieme ai bambini un libro, a colorare e disegnare, ma anche ad andare ai giardini dove si possono raccogliere rametti foglie da portare in classe come ricordo di un “momento speciale”. Per chi ama la cucina si suggerisce anche di preparare con i piccoli i biscotti facendogli immergere le mani nella farina, ma anche a fare giardinaggio. Ma ci sono conigli anche per mantenere la routine che i bambini vivono all’asilo: dalla merenda la mattina con la frutta al sonnellino del pomeriggio e a rimettere a posto i giocattoli quando il gioco finisce.
Più complicato gestire l’attività didattica nelle scuole superiori, soprattutto per i professori degli istituti tecnici dove l’attività laboratoriale è parte integrante del programma. “Ci troviamo in difficoltà – spiega Paolo Cipriani dirigente del Marconi – in quanto non è possibile delegare a una videoconferenza questa attività. Anche sulle altre materie ci sono problemi: non tutti i nostri studenti hanno una connessione internet potenti, inoltre è impensabile che si possa utilizzare l’aula virtuale che prevede il collegamento in contemporanea di tutti gli studenti”. Ma le difficoltà per la scuola di via Galcianese non sono finite visto che c’è anche da garantire l’alternanza scuola lavoro. “La sezione di grafica – continua il preside – deve ancora terminare le ore previste, se l’emergenza dura fino al 15 marzo riusciamo a farcela diversamente non potremo realizzarle”
E sui tempi della sospensione delle lezioni gravano anche altre incognite: le prove Invalsi, parte integrante del’ esame di stato che devono essere fatte in tempi brevi, e i giorni di lezione eventualmente da recuperare. Con una settimana di stop si rientra nei giorni di attività previsti dal Ministero, diversamente si dovrebbe prolungare le lezioni e posticipare la data della maturità. Al liceo Livi e Brunelleschi questa mattina la dirigente scolastica ha convocato una serie di incontri, mantenendo i parametri del decreto ministeriale, in modo da dare una certa uniformità all’attività della didattica a distanza. “Gli insegnanti sono stati riuniti per tipologia di materia – spiega Maria Grazia Ciambellotti – lavoreranno su una base comune, ad esempio lo stesso numero di traduzioni, ma poi a ciascuno il compito di rendere le lezioni più interessanti, come del resto succede normalmente durante l’anno.”

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