WEST NILE: SECONDO CASO IN TOSCANA

PESCIA Maria Teresa Rabotti 18 Agosto 2022 152 Nessun commento

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Un secondo caso in Toscana di virus West Nile è stato diagnosticato per un paziente di 79 anni di Pescia, che ora si trova ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Jacopo a Pistoia. Pochi giorni fa venne registrato il caso di una donna, sempre della stessa provincia, abitante nel paese accanto, una 82enne di Ponte Buggianese che non è uscita dalla regione. Il sindaco di Pescia Oreste Giurlani ha emesso un’ordinanza per fare la disinfestazione “in tempi brevissimi” in alcune parti del territorio per debellare il rischio di contagi. “Il concittadino infettato dalla puntura della zanzara cosiddetta del Nilo è sotto stretto controllo medico – riferisce Giurlani – e a noi spetta dare il via con urgenza a questa operazione che avremmo comunque fatto, come annunciato dopo il mio rientro, in tempi brevi. Ora non possiamo più attendere e procediamo con la massima urgenza. Non è il caso di allarmarsi, ma dobbiamo adottare tutte le procedure di prevenzione affinché quello accaduto rimanga un caso isolato”. La Asl consiglia di eliminare ogni ristagno di acqua nelle vicinanze delle abitazioni e di attivare tutte le azioni per evitare al massimo la puntura delle zanzare, indossando abiti che coprano la maggior parte del corpo, utilizzando contemporaneamente repellenti cutanei.
Il nuovo caso di meningoencefalite da West Nile virus (Wnv), riferisce la Asl Toscana Centro, è emerso stamattina dagli esiti “dei test su liquor”, che hanno confermato la presenza dell’infezione nel paziente di 79 anni abitante a Pescia (Pistoia). Il direttore della struttura complessa Malattie Infettive 2, Pierluigi Blanc, spiega che “questo secondo caso ricoverato da noi, sia per l’età che per la presenza di una malattia cronica, rientra nelle cosiddette categorie a rischio di sviluppare l’infezione dopo essere stati punti dalla zanzara. Al momento il paziente è stabile con un quadro clinico in lieve miglioramento dal punto di vista neurologico e in equilibrio per quanto riguarda il sistema cardio-respiratorio”. Anche questo caso è autoctono, poiché il 79enne non ha viaggiato fuori dalla Toscana. Autoctono come il primo, una donna di 82 anni, diagnosticato il 13 agosto. La paziente è resta ancora ricoverata sempre nelle Malattie Infettive del San Jacopo con un quadro clinico in fase di miglioramento. Sono in corso di programmazione le azioni di sorveglianza sanitaria, umana e veterinaria, ciò, affermala Asl Tc, “pur non sussistendo motivi di allarme per la popolazione”. Oltre agli interventi di sanità pubblica, come la disinfestazione, la Asl raccomanda ai cittadini “specialmente agli anziani e agli immunocompromessi – residenti nella zona dove si sono verificati i due casi (Ponte Buggianese e Pescia) di adottare tutte le misure utili per non farsi pungere dalle zanzare, utilizzando repellenti sulla pelle esposta, zanzariere, spray a base di piretro o altri insetticidi per uso domestico”. Tra gli interventi, saranno consigliate le vaccinazioni agli allevatori di animali equidi della zona. Contatti, inoltre, sono stati presi con gli entomologi dell’Istituto Zooprofilatico di Roma per il monitoraggio delle zanzare Culex.

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