FIRENZE - MAFIA, PROCESSO BAIARDO: SALTA TESTIMONIANZA GRAVIANO

Nadia Tarantino
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Un inciampo di procedura ha fatto saltare la testimonianza di Giuseppe Graviano al processo in corso a Firenze al suo fidato collaboratore Salvatore Baiardo, il gelataio di Omegna già condannato in via definitiva per averlo aiutato durante gli anni della latitanza e salito alla ribalta delle cronache per aver predetto la cattura di Matteo Messina Denaro. L’audizione del boss di Brancaccio, condannato a sei ergastoli e da 32 anni al carcere duro, ritenuto il custode dei segreti delle relazioni tra mafia e politica prima e durante gli anni delle stragi del ’93 e del ’94, è saltata dopo che gli avvocati di Baiardo hanno contestato di non aver ricevuto nulla riguardo i verbali degli interrogatori già rilasciati alla procura da Graviano e di non essere stati messi in grado di preparare la difesa. Un passaggio delicato per tutta l’economia del processo: il boss di Cosa Nostra, irriducibile perché non si è mai pentito, pare intenzionato a fare, e in alcuni casi a confermare, rivelazioni sulla stagione delle stragi e sui mandanti occulti.

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