Siamo tra via Carlo Cattaneo e via dei pensieri, è qui che ieri pomeriggio la polizia provinciale ha sequestrato una parte del maxi cantiere che interessa il Rio maggiore, il corso d’acqua che nel 2017 è straripato in centro città a causa dell’alluvione nella notte tra il nove e il 10 settembre. I controlli sono scattati a seguito di alcune segnalazioni arrivate da chi abita nei palazzi che si affacciano proprio sul Rio soggetto a stombamento. Secondo quanto segnalato, chi sta effettuando i lavori utilizzerebbe, per il riempimento, materiale non idoneo come plastiche, metalli e demolizioni edilizie. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo e l’area è stata delimitata. Da un primo accertamento non si tratterebbe di rifiuti pericolosi, ma i controlli e le indagini non si sono concluse. Parte del cantiere è oggi sequestrato e si dovranno valutare le conseguenze ambientali, oltre a capire che tipo di materiale è stato interrato. Tutto per cercare di garantire la sicurezza idraulica in un tratto di città che nove anni fa fu massacrato dalla piena d’acqua che uccise otto persone.
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