“Sono stati spesi milioni per il Waterfront apuano e magari forse quei soldi avrebbero fatto comodo sui nostri moli”. Sono le parole del presidente di Confindustria di La Spezia, Alessandro Laghezza. Una frase che non ha lasciato indifferente il presidente della regione Toscana Eugenio Giani. Se da una parte gli industriali liguri protestano a loro detta per i troppi soldi dedicati a banchine e moli Apuane, il governatore toscano torna a parlare di un possibile divorzio tra gli scali portuali di La Spezia e di Marina di Carrara, quest’ultima legata alla puntualità ligure spezzina. “Se la mettono così è bene che Carrara abbia un’Autorità Portuale in Toscana”, tuona il presidente Giani che augura un cambio tosco livornese e rilancia la proposta affermando che la Toscana “si farà la sua Autorità da sola. Loro vadano coi genovesi“ dice. Prosegue “già Carrara vive con un senso di sacrificio il fatto di essere diretta dalla Spezia, è l’ora di farla finita“. Per Giani l’autorità di sistema portuale a cavallo tra due regioni è un’anomalia che è stata fin troppo tollerata e parla di una vitalità importante del porto di Marina di Carrara, tra la nautica e l’infrastruttura-porto e propone una convenzione con il porto di Viareggio che è sotto la gestione dell’Autorità Portuale Regionale della Toscana e che potrebbe sviluppare iniziative oggi frenate dal legame con La Spezia.
CARRARA - PORTO DI MARINA DI CARRARA, GIANI CHIEDE LA SEPARAZIONE
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