Don Massimo Biancalani, l’ex parroco di Vicofaro e Ramini a Pistoia, noto per l’accoglienza ai migranti, spesso al centro di polemiche, ha ufficializzato il ricorso al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica contro il decreto del Dicastero del Clero con il quale, nell’agosto scorso, la Santa Sede aveva confermato la sua rimozione da entrambe le parrocchie, disposta dall’ex vescovo di Pistoia e Pescia, monsignor Fausto Tardelli. La notizia: il sacerdote più volte aveva manifestato sui social l’intenzione di voler ricorrere contro il provvedimento. Don Biancalani aveva già presentato ricorso contro la decisione di monsignor Tardelli, che però era stato respinto dal Vaticano sempre ad agosto di quest’anno. Adesso il sacerdote, assistito dai legali Elena Baldi e Fausto Malucchi, ha depositato un atto di tredici pagine per contestare la legittimità della decisione, focalizzandosi in particolare sulla parrocchia di Ramini. Secondo la difesa, il Dicastero avrebbe liquidato la questione di Ramini con motivazioni sommarie, sovrapponendola alla complessa gestione dell’accoglienza migranti di Vicofaro — chiusa con lo sgombero dell’estate 2025 — senza che vi fossero stati formali ammonimenti o violazioni specifiche per Ramini. La Segnatura Apostolica, che funge da Cassazione dell’ordinamento canonico, sarà chiamata a valutare il corretto rispetto delle procedure formali e la sussistenza dei requisiti motivazionali del provvedimento. Il pronunciamento sulla fase preliminare è atteso nei prossimi mesi. Nel frattempo, don Biancalani si è detto sereno, ribadendo che la priorità resta la tutela delle circa cinquanta persone attualmente accolte nella struttura di Ramini.
PISTOIA - MIGRANTI, RICORSO DI BIANCALANI A SEGNATURA APOSTOLICA CONTRO RIMOZIONE
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