Mentre continuano le indagini per ricostruire nel dettaglio il film dell’orrore andato in scena nei giorni scorsi lungo l’argine del fiume a Pescia, il piccolo centro in provincia di Pistoia dove una ragazza di 20 anni è stata salvata in extremis dall’allarme lanciato da un passante che ha fatto arrestare l’aggressore, un 38enne dominicano con precedenti, la politica interviene. Lo fa senza mezzi termini la Lega con le parlamentari Elisa Montemagni e Tiziana Nisini che tornano a parlare di “castrazione chimica come metodo efficace per evitare certi orrori”, e lo fa il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika, che dice che chi si mette contro la libertà di una donna, si mette contro tutta la comunità”. Un fatto gravissimo quello su cui la procura, in vista dell’interrogatorio di garanzia del 38enne, ha disposto una serie di accertamenti. La vittima è stata picchiata, colpita con sassi e cinghiate e devastata in volto con mozziconi di sigaretta accesi, infine buttata nel fiume dove per poco non è stata annegata dal suo aguzzino che non ha accettato il rifiuto agli approcci sessuali. L’uomo, pur con precedenti penali anche specifici, anche cioè, relativi a reati della sfera sessuale, era libero. Non è escluso che venga sottoposto ad una perizia psichiatrica per valutare le condizioni psichiche.
PESCIA (PT) - GIOVANE TORTURATA E PICCHIATA: ANCORA INDAGINI
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