Serviranno giorni per completare gli accertamenti utili a dire come e perché è morto Ayoub Abouarabil, l’operaio marocchino di 30 anni, padre di famiglia, investito ieri pomeriggio da una pesantissima trave metallica all’interno del cantiere della stazione Foster dell’Alta velocità a Firenze, in via Circondaria. La procura di Firenze ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti, e ha posto sotto sequestro la gru che l’operaio stava manovrando e il camion sul quale si trovava quando la trave, tecnicamente detta longherone, lo ha travolto uccidendolo sul colpo. Una tragedia a cui hanno assistito quattro colleghi della vittima, tra i quali due cugini; tutti hanno avuto bisogno delle cure dell’ospedale per superare lo choc. Saranno loro, testimoni diretti, a dare una spinta alle indagini: nelle prossime ore saranno sentiti dagli investigatori e potranno riferire i fatti. Un aiuto potrebbe arrivare anche dalle telecamere installate dentro il cantiere, nessuna delle quali, pare, puntata sul punto in cui si è verificato l’incidente. Altro potrà dire l’autopsia, in programma martedì.
Ayoub Abourabil, era dipendente del Consorzio Florentia, formato da Pizzarotti, capofila, e Saipem. Era un gruista molto esperto, già impegnato in altri cantieri a Firenze. Secondo quanto emerso fino a ora, ieri pomeriggio, in un’area adiacente al cantiere operativo, stava movimentando da remoto il braccio di una gru che aveva agganciato un longherone per posizionarlo sul camion, longherone che, per motivi che saranno accertati, ha subito uno scivolamento prendendo in pieno l’operaio che non ha avuto scampo. Si tratta di capire come doveva essere fatta questa operazione secondo i protocolli di sicurezza e come la stava facendo la vittima. Il cantiere, nel suo insieme, non è interessato da nessun provvedimento e, dunque, i lavori per la realizzazione dell’alta velocità continueranno senza interruzioni.
FIRENZE - MORTO CANTIERE TAV: INCHIESTA PER OMICIDIO COLPOSO
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