PRATO - OMICIDIO VIA MARINI: RESTA IN CARCERE PRESUNTO OMICIDA

Claudio Vannacci
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Resta in carcere il cinese di 53 anni che si è accusato dell’omicidio del 17enne, il cui cadavere è stato trovato martedì scorso nella soffitta di un’appartamento di via Marini, utilizzato come affittacamere. Stamani 16 ottobre l’uomo, difeso d’ufficio dall’avvocato Maurizio Milani, è comparso davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. A differenza di quanto fatto martedì, quando si è presentato spontaneamente in Questura per costituirsi, oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Non ha dunque né confermato né modificato quanto detto allora davanti al sostituto procuratore Alessia La Placa e al dirigente della Squadra Mobile Andrea Belelli, vale a dire di avere ucciso il 17enne perché lo stava filmando durante l’assunzione di sostanze stupefacenti. Un movente che ancora non convince appieno gli inquirenti. Resta da capire, infatti, il legame tra il 53enne e il ragazzino, anche in considerazione del fatto che quest’ultimo risulta regolare in Italia ed ha una famiglia che abita a Prato. Non è chiaro, quindi, perché martedì mattina si trovasse nella soffitta dell’affittacamere. Da capire anche perché l’uomo abbia deciso di presentarsi spontaneamente in Questura per autodenunciarsi, quando ancora nessuno lo stava cercando, per di più indicando anche il punto dove aveva gettato la pistola usata per sparare i due colpi a bruciapelo contro la testa del povero ragazzo.
Intanto la procura ha disposto, oltre all’autopsia sul giovane, anche esami tossicologici sia sulla vittima sia sul presunto omicida. Quest’ultimo è irregolare in Italia e ha precedenti legati agli stupefacenti. Non parla nemmeno l’italiano e finora il suo legale ha potuto comunicare solo tramite interprete. I poliziotti della Squadra Mobile sentiranno anche i familiari della giovane vittima per cercare di ricostruirne i movimenti negli ultimi giorni.
Intanto il proprietario dell’immobile ove è avvenuto il delitto, che è al momento sequestrato, ha chiesto tramite il suo legale, l’avvocato Tiziano Veltri, il dissequestro.

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