BAGNOLO (PO) - A tre anni dall’alluvione il Comitato di Bagnolo ricorda il tragico evento con una commemorazione

Deposto un mazzo di fiori secchi e infangati dove sorgeva il ponticino di Via Riva, poi l'omaggio ad Alfio Ciolini, vittima dell'esondazione, insieme alle due figlie
Redazione
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Lunedì saranno tre anni dall’alluvione, da quella notte tra il 2 e 3 novembre 2023 che mise in ginocchio, famiglie e aziende costrette ad abbandonare le proprie case e attività, causando otto vittime in Toscana. Le zone più colpite furono quelle della piana fiorentina e Pistoia, in particolare i comuni di Campi Bisenzio, Montemurlo, Prato, Montale e Quarrata, dove le macchine navigavano nelle strade, diventate oramai fiumi e l’acqua e il fango raggiunsero, case, negozi e attività produttive. Diverse le iniziative che si terranno nei vari comuni per ricordare il tragico evento, stamani sabato 31 ottobre, il Comitato Alluvione di Bagnolo ha deposto un mazzo di fiori secchi e infangati nel luogo in cui sorgeva il ponticino di via Riva. “Questo è un evento che abbiamo fortemente voluto – spiega Sonia Matucci, presidente comitato alluvione di Bagnolo – Per ricordare soprattutto Alfio Ciolini che è deceduto per l’alluvione il 2 novembre 2023 e poi per fare comunità, perché a questi eventi le persone partecipano per ricordare quei momenti. Come Comitato ci stiamo dando molto da fare e siamo contenti perché i risultati, almeno dal nostro punto di vista, arrivano. Non arrivano purtroppo dalle istituzioni ma questo ormai si sa, per loro non esistiamo, anche se invece siamo proprio qui”. Il comitato si è spostato al civico 21 dove abitava Alfio Ciolini una delle vittime dell’alluvione, a ricordare il padre le due figlie Serena e Stefania. “Era in casa sua, come era stato detto di fare dalle istituzioni – ricordano le figlie Serena e Stefania – Noi non siamo riuscite ad arrivare in tempo perché ci hanno bloccato, anche la protezione civile era in difficoltà e non sono riusciti a farci arrivare. Lo hanno trovato i pompieri dopo più di quaranta minuti. E’ morto in casa in 50cm di acqua”. Le celebrazioni sono poi proseguite con una cerimonia ai lavatoi dello Stregale, punto in cui esondò il fiume e poi nel pomeriggio ad Oste per un momento di ricordo in piazza Amendola.

Erano presenti l’onorevole Erica Mazzetti di Forza Italia, Antonio Matteo Meoni, capogruppo di Fratelli d’Italia a Montemurlo e Matteo Mazzanti, presidente provinciale di Fratelli d’Italia a Prato. “Sicuramente non basta una giornata – ha detto Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia – Noi sono tre anni che siamo attenti a queste tematiche, abbiamo insediato per la prima volta la commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico per valutare tutto quello che è successo ma soprattutto per mitigare affinché non risucceda più un evento di questa portata. Per questo è fondamentale prevenire con opere straordinarie ma anche con la manutenzione ordinaria sul territorio “.

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