FIESOLE (FI) - 82 ANNI FA IL MARTIRIO DEI CARABINIERI FUCILATI DAI TEDESCHI

Nadia Tarantino
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Pur sapendo che sarebbero stati fucilati, non esitarono a consegnarsi alle truppe tedesche in cambio della liberazione di dieci civili tenuti in ostaggio e vittime di una rappresaglia. Il sacrificio di Alberto La Rocca, Vittoria Marandola e Fulvio Sbarretti, militari in servizio alla stazione dei carabinieri di Fiesole, trucidati il 12 agosto 1944, è stato ricordato oggi con una cerimonia molto partecipata. Prima la messa nella cattedrale di Fiesole, officiata dal vescovo Stefano Manetti, poi la processione a piedi fino a Colle San Francesco per dare lettura della motivazione della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria dei tre carabinieri. A 82 anni da quel tragico giorno, è ancora viva l’emozione e la riconoscenza per quanto fecero i tre militari, il più grande dei quali aveva solo 22 anni. Autorità militari, civili e religiose si sono strette attorno al significato della cerimonia a cui hanno preso parte anche cittadini e studenti delle scuole della zona. Il generale Solazzo ha ricordato come i tre carabinieri sapevano il prezzo della loro scelta eppure ugualmente andarono incontro a quel destino. “Non fu solo un atto di coraggio – ha detto il generale – fu la scelta di tre giovani che, nel momento più difficile, affermarono con i fatti un principio straordinariamente alto: la vita degli altri vale più della propria. Una scelta che, a distanza di anni, continua a parlare a tutti”.

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