È una battaglia ancora aperta, quella sugli orti urbani a Livorno ieri l’incontro in comune tra Sindaco esponenti del comitato degli orti urbani e l’imprenditore Frangerini, proprietario dell’area in questione. Il confronto si ferma quando il Comitato chiede che l’area resti il più possibile com’è, che diventi pubblica e fruibile da tutti. L’amministrazione comunale afferma che non è possibile e rivendica di aver già modificato il piano operativo riducendo gli indici edificatori da 6100 a 4500 m² e prevedendo che l’80% passi al pubblico. Il sindaco Luca Salvetti ha proposto di comprimere ancora l’intervento fino all’ipotesi di un cantiere meno invasivo. L’obiettivo è lasciare il parco intatto e annuncia un sopralluogo ufficiale per verificare che venga salvaguardato poi c’è un altro tassello i finanziamenti destinati alla sistemazione dell’80% Pubblico. Il Sindaco indica la rotonda d’ardenza una porzione di pavimentazione potrebbe diventare bosco. Per l’imprenditore Frangerini il dialogo resta aperto e continua a difendere il proprio progetto: edifici alimentati da fonti rinnovabili zero emissioni di CO2 da combustibili fossili, giardini pensili e raccolta delle acque piovane.
LIVORNO - ANCORA FUMATA NERA SUGLI ORTI URBANI, MA SI CERCA IL DIALOGO
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