Toscana - Costi energetici alle stelle, ondata richieste rinnovabili

Redazione
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Nel suo piano di rilancio presentato la scorsa settimana, Ursula Von der Leyen ha indicato la necessità di raddoppiare l’energia pulita per ridurre la dipendenza europea dalle importazioni di combustibili fossili e quindi i costi che ormai sono alle stelle. Anche il mondo economico lo chiede a gran voce. Una spinta che in Toscana si sta traducendo in un’ondata di richieste di autorizzazioni per impianti di rinnovabili. Fotovoltaico soprattutto. Dal portale di Terna vediamo che sono state presentate 185 pratiche di cui 122 solo per il solare. Ci sono poi 58 richieste di pale eoliche on shore, cioè su terra ferma e una in mare. 4 invece i progetti per il geotermico. Se tutte le richieste venissero autorizzate, ma siamo sul piano teorico, riusciremmo a produrre quasi 9 gigawatt di potenza. Le province più interessate da questa ondata sono Grosseto e Siena, ossia quelle con i territori più estesi. E qui nasce il problema principale di questi impianti: l’impatto paesaggistico che spesso è accompagnato dalle proteste dei residenti, l’ultima ad Asciano nel senese. Aspetto alla base di un approccio prudente della politica locale, attenta a non perdere il consenso. Non è un caso che nella nuova normativa a cui sta lavorando la Regione, saranno i Comuni a dire quali sono le aree dove sarà possibile posizionare gli impianti. Questo potrebbe portare a una paralisi delle decisioni e di conseguenza all’allontanamento del raggiungimento dell’obiettivo europeo di 4,25 gw aggiuntivi di rinnovabili entro il 2030. Sembrano pochi ma in realtà, se fossero raggiunti attraverso dei pannelli solari, sarebbe necessario uno spazio equivalente a 4 volte l’isola di Pianosa. Difficile arrivarci se le premesse sono queste. Peccato perchè tra l’altro il potenziamento dell’energia pulita potrebbe essere utile anche ad ammortizzare gli enormi consumi energetici legati ai data center, ossia infrastrutture che ospitano server e apparecchiature informatiche necessarie allo sviluppo di servizi digitali, altra priorità indicata da Von der Leyen. Tali spazi assorbono tantissima energia elettrica e acqua per garantirne il raffreddamento. Al momento in Toscana sono tre di cui uno, a Collesalvetti, in fase istruttoria. Gli altri due sono a Campi Bisenzio e a Altopascio. L’abbinamento con le fonti alternative sarebbe l’ideale.

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