BRUXELLES - IGP NON ALIMENTARI: LA SFIDA DEL CARDATO E DEI COLTELLI

Alessio Poggioni
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Olio, formaggi, vino, pasta e altre centinaia di prodotti dell’eccellenza italiana possono vantare il marchio IGP, l’indicazione geografica protetta, che è insieme un simbolo di qualità e di tutela dei prodotti peculiari. Perché non applicare quello stesso marchio, allora, anche a prodotti non alimentari? È la sfida che da tempo hanno intrapreso alcune lavorazioni peculiari della nostra regione, che ieri hanno trovato spazio a Bruxelles nell’ambito della settimana delle regioni.
Il primo è il Cardato Riciclato Pratese, uno dei prodotti principe del riciclo e dell’artigianalità tessile della città laniera, che punta al marchio IGP per rafforzarne la tutela e ampliarne la visibilità sui mercati internazionali, vista anche la sua natura estremamente legata al riciclo e alla sostenibilità ambientale. Per questo, tra le prospettive emerse dalla riunione a Bruxelles, c’è anche la realizzazione di uno studio con università e centri di ricerca per misurare e certificare l’impatto ambientale del prodotto rispetto ad altre produzioni.
L’altro prodotto portato sui banchi europei, sono i coltelli di Scarperia, città del Mugello da sempre legata all’arte e alla tradizione manifatturiera delle lame, e che oggi ambisce a diventare tra i primi prodotti igp non alimentari.
Garante del processo per il riconoscimento degli IGP non alimentari, oltre ai sindaci e ai produttori, la Regione Toscana, che ha organizzato l’evento di presentazione nell’ambito della settimana europea delle Regioni a Bruxelles.

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