PRATO - Lingotto d’oro sparito dopo la perquisizione, la procura indaga su otto poliziotti

Sarebbe stato prelevato dalla casa della coppia finita poi in carcere con l'accusa di detenere le armi della criminalità cinese. Indagine ancora nella fase iniziale
Nadia Tarantino
LIVE

Un lingotto d’oro da mezzo chilo, valore 65mila euro, sarebbe sparito dopo la perquisizione portata a termine dalla Squadra mobile di Prato nell’abitazione di una coppia cinese – marito e moglie – arrestata nell’ambito dell’inchiesta sul tentato omicidio di un connazionale e sulla disponibilità di armi e ordigni artigianali. La procura ha iscritto sul registro delle notizie di reato otto poliziotti ipotizzando l’imputazione di furto e nei confronti di uno, un ispettore, anche quella di peculato. Il presunto furto del lingotto e con quello anche di settanta confezioni di viagra e di una telecamera, sarebbe avvenuto nell’appartamento di via Curtatone ritenuto nascondiglio di armi e officina per la modifica di pistole e la costruzione di ordigni artigianali. L’inchiesta è alle prime battute e coinvolgerebbe tutta la squadra di agenti che ha preso parte alla prima perquisizione che portò all’arresto del cinese (una seconda perquisizione, ordinata dopo la denuncia della moglie e conclusa con il suo arresto dopo il ritrovamento di ordigni pieni di tondini di piombo e proiettili, è stata fatta nei giorni scorsi dai carabinieri). Il lingotto d’oro, secondo quanto trapela, sarebbe stato visto da alcuni poliziotti sulla scrivania di un collega. Sembra anche che la donna, nel corso della denuncia del presunto furto, abbia raccontato di una frase riferita dal marito al momento dell’arresto circa il lingotto che, se fosse stato portato via dalla casa, non sarebbe più stato ritrovato. Indagini sono in corso per ogni riscontro su tutto ciò che è stato denunciato dalla cinese.   

Articoli correlati

Qualcosa che sia per te.