Due donne ammazzate e abbandonate con modalità che richiamano gli omicidi delle due escort uccise a Montecatini e a Prato dal loro connazionale reo confesso Vasile Frumuzache, guardia giurata romena di 33 anni. Il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, ha confermato l’esistenza di un fascicolo che al momento è contro ignoti. Una conferma arrivata oggi, giovedì 2 aprile, nel corso del processo che si sta celebrando davanti alla Corte d’assise di Firenze e nel quale Frumuzache è chiamato a rispondere dei due omicidi volontari aggravati dalla premeditazione: quello di Ana Maria Andrei, accoltellata alla fine di luglio 2024 a Montecatini, e quello di Maria Denisa Paun, strangolata e decapitata a maggio 2025 nel residence Ferrucci a Prato, entrambe abbandonate poi nei boschi sopra Montecatini.
Presente in aula Vasile Frumuzache, accanto al suo avvocato di fiducia, Diego Capano, che ha sottolineato di nuovo come tutti gli accertamenti condotti fino ad oggi sul suo assistito abbiano “evidenziato l’assoluta estraneità rispetto ad altri ipotesi delittuose”.
Il procuratore Luca Tescaroli, e con lui il sostituto di Pistoia, Leonardo Del Gaudio, va però avanti e nei giorni scorsi ha ordinato una nuova perquisizione nella rimessa della casa a Monsummano Terme dove la guardia giurata ha abitato con moglie e figli fino allo scorso 4 giugno, giorno dell’arresto. Qui gli investigatori hanno trovato un borsello che era sfuggito alle precedenti ricerche: all’interno documenti e chiavi delle auto delle due vittime. Nessuna traccia, invece, dei soldi che Frumuzache ha confessato di aver sottratto dopo gli omicidi e di aver nascosto nel garage, ammissione che peraltro gli è valsa anche l’accusa di rapina. Un’attività che, come ha spiegato il procuratore in aula, finalizzata a rintracciare “ogni elemento utile a verificare ulteriori delitti ad opera di Frumuzache o di persone a lui vicine”.
Al centro dell’udienza di oggi, l’ultima prima della discussione e della sentenza, anche la richiesta avanzata dall’avvocato Capano di sottoporre la guardia giurata a perizia psichiatrica. I giudici hanno rigettato l’istanza giudicando sufficiente l’esito della consulenza disposta dalla procura in fase di indagine preliminare; consulenza secondo cui è “preservata l’integrità psichica di Frumuzache, soggetto capace di distinguere il bene dal male, di riconoscere il disvalore delle sue azioni” che sarebbero state commesse per placare la propria frustrazione.
La difesa ha preso atto: “Ritenevo utile – le parole di Diego Capano – fugare qualsiasi dubbio in ordine ad una vicenda che ha delle problematicità evidenti. Recepire la richiesta sarebbe stato un modo per avere il cento per cento delle attività di raccolta della prova nella loro pienezza e nel loro significato. Il giudice è e resta sempre il perito dei periti e ci rimettiamo alla decisione, ma ne riparleremo perché anche questo sarà tema della discussione”. (nadia tarantino)