QUARRATA (PT) - OMICIDIO BLANDINO: NON SI ESCLUDONO COLPI DI SCENA

Nadia Tarantino
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Quando la Corte d’Assise di Firenze pronuncerà la sentenza, sarà passato un anno e mezzo dall’omicidio di Salvatore Blandino, il 70enne residente a Quarrata ucciso a coltellate dal figlio e poi sepolto in un campo a qualche chilometro di distanza da casa. Pochissime udienze per Giuseppe Blandino, 44 anni, accusato di omicidio aggravato, occultamento di cadavere e utilizzo indebito della carta prepagata del padre, e ciò per scelta dell’avvocato di celebrare un processo ‘cartolare’, un processo, cioè, basato su note scritte. Giuseppe Blandino fu arrestato a luglio, un mese dopo l’omicidio del padre commesso il 22 giugno. Il corpo della vittima fu ritrovato in una buca scavata in un terreno a La Ferruccia, non distante da Quarrata, nei pressi del capannone nel quale il figlio lavorava come fabbro e anche vicino ad un capanno che l’imputato usava come dormitorio. A mettere in moto le indagini dei carabinieri era stata una delle sorelle che, pur abitando in Sicilia, aveva contatti molto frequenti con la vittima e che si era allarmata perché al telefono non rispondeva più. Dopo un mese la scoperta del delitto che, secondo la confessione del figlio, sarebbe stato l’apice di una lite. Il movente, secondo gli investigatori, sarebbe stato quello economico. Rispetto alla ricostruzione della procura di Pistoia circa la dinamica e il motivo dell’omicidio, la difesa potrebbe offrire ai giudici qualche elemento inedito in grado, forse, di aggiungere o modificare i termini della tragedia familiare.

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