Dopo settimane di proteste per la paventata chiusura decisa dalla Asl Centro, la RSA le Civette di Firenze rimarrà a San Salvi almeno per altri 6 mesi. La decisione è stata presa ieri durante il tavolo dell’Unità di crisi che si è svolto in Regione. Sono quindi ritirate, al momento, le procedure di licenziamento per i dipendenti. Al posto della RSA, che ospita 19 residenti, la Asl avrebbe fatto spazio a un Centro operativo territoriale (ovvero uffici sanitari). Alla base della decisione i costi troppo elevati (circa 10 milioni di euro) per la necessaria ristrutturazione. Il presidio per scongiurare la chiusura (al quale lo scorso 2 ottobre hanno partecipato più di 200 persone) rimarrà, specificano i sindacati. La richiesta, appoggiata anche dal Comune, è che Le Civette tornino ai numeri del 2023 quando gli ospiti erano almeno il doppio, poi ridotti per “lavori temporanei” che però non sono mai partiti. E anche stavolta il problema sono i fondi ma il Presidente Giani si era così espresso a domanda specifica sulle Civette: “Con il provvedimento sul bollo auto la Regione sarà privata di 200 milioni di euro – aveva sottolineato – io non so dove trovarli”, suonando il Requiem sulla possibilità che sia solo la Regione a pagare. Adesso c’è tempo fino al 31 dicembre per trovare una soluzione
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