In Italia le denunce diminuiscono, ma la Toscana continua a comparire ai vertici della classifica. Nel 2025 i delitti segnalati alle forze dell’ordine sono stati 2,36 milioni, l’1,8% in meno rispetto all’anno precedente: è la prima flessione dopo quattro anni di crescita. Il calo, però, non cambia il quadro regionale nell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, elaborato sui dati del Viminale e basato sulle denunce ogni 100mila abitanti. Firenze è seconda in Italia, Prato ottava e Livorno decima.
Per Firenze il dato complessivo è di 63mila denunce. Rispetto al 2024 l’incidenza è diminuita di quasi il 3%, ma la provincia resta dietro soltanto a Milano. Il capoluogo toscano è inoltre secondo in Italia per furti e per rapine: un doppio piazzamento che conferma il peso dei reati predatori nel quadro fiorentino.
Anche Prato è ai primi posti in alcune classifiche specifiche: è terza per rapine e per danneggiamenti. Nel complesso registra circa 13mila denunce, con un tasso di 5.007 ogni 100mila abitanti, in calo del 2,2% sull’anno precedente. Il rapporto mette in evidenza anche un altro dato: Prato ha la quota più alta in Italia di cittadini stranieri tra le persone denunciate o arrestate, il 60%.
Livorno chiude la top ten, al decimo posto, con 15mila denunce. Qui la flessione sul 2024 è di quasi il 6%. Senza picchi alti in alcun tipo di reato, qui è l’incidenza complessiva a portare la città labronica in alto nella classifica tra le città italiane con più denunce. È bene infatti ricordare che i dati si basano sulle segnalazioni raccolte dalle forze dell’ordine, quindi è comprensibile che nei luoghi dove la tendenza il senso civico (cioè la tendenza a denunciare) è più alta, le città salgono in classifica. Va da sé che il dato da tenere più in considerazione è quello tendenziale, cioè l’evoluzione nel corso degli anni. E qui il quadro è generalmente positivo.
Il tend nazionale infatti è in calo. A scendere sono soprattutto i furti, sotto il milione per la prima volta dal 2022, mentre crescono le truffe e le frodi informatiche, i danneggiamenti, le percosse e le estorsioni. Inoltre, come sempre accade, i reati si concentrano nella aree urbanizzate, e soprattutto in quelle più soggette a flussi turistici importanti e grande presenza di giovani: nelle 14 città metropolitane italiane quasi la metà di tutti i reati segnalati in Italia.
Il report, infine, riporta anche le percentuali di crimini commessi da minorenni e da stranieri: i primi emergono soprattutto su rapine, incendi e danneggiamenti. I secondi sul contrabbando, furti e rapine e le violenze sessuali.
TOSCANA - SICUREZZA: TRE CITTÀ TOSCANE NELLA TOP TEN DEI REATI
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