FIRENZE - Stadio: 60 anni di concessione, 100mln subito da Fiorentina

Gabriele Caldieron
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È terminata oggi la Conferenza dei Servizi sullo Stadio Artemio Franchi di Firenze con la giunta che ha deliberato la dichiarazione di pubblico interesse della proposta di ACF Fiorentina. In estrema sintesi la Sindaca Sara Funaro ha descritto l’iter burocratico che serve adesso: Palazzo Vecchio attende la proposta definitiva di ACF Fiorentina che dovrà accettare le prescrizioni, auspicando che arrivi prima possibile e da qui verrà attivata la Conferenza dei Servizi decisoria che andrà chiusa in 60 giorni, poi la gara che avrà altri 120 giorni. Saranno quindi 60 gli anni in concessione per la società gigliata – con possibilità di rinnovo – a fronte di un investimento di 101 milioni subito (54 per il completamento delle opere ed i 47 per gli allestimenti), più i 70 da ripartire nei 60 anni di concessione stessa. Nel caso i costi siano minori Fiorentina dovrà comunque sborsare quanto concordato. Qualora gli oneri di manutenzione ordinaria o straordinaria dovessero cambiare rispetto alla quotazione, verranno distribuiti tra Comune e Fiorentina. Nei 60 anni non ci sarà nessun canone per la gestione del Franchi ma Funaro ha precisato che non bisogna fare una divisione tra investimento e anni semplificando, comprendendo che i costi di manutenzione e l’impegno per l’opera è molto più ampio. Così l’amministrazione adesso potrà destinare alcuni fondi verso altre opere. E i lavori? Per quanto riguarda la chiusura del primo lotto, prevista per maggio 2027, la buona notizia è che non ci sono ritardi.

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