VERNIO (PO) - UCCISE LA MADRE: 14 ANNI DI RICOVERO IN REMS

Nadia Tarantino
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A processo per aver ucciso la mamma a coltellate e aver incendiato la casa di famiglia, David Morganti, 24 anni, è stato assolto dall’accusa di omicidio volontario aggravato dal grado di parentela e dalla crudeltà. Assolto perché totalmente incapace di intendere e volere. La Corte d’assise di Firenze, accogliendo integralmente la richiesta del pubblico ministero, Luca Tescaroli, ha disposto per il giovane la misura di sicurezza provvisoria a 14 anni nella Rems di Empoli dove è ricoverato dal giorno dell’arresto. L’avvocato Roberta Roviello, difensore di Morganti, ha insistito sulla non pericolosità e sulla necessità di un percorso guidato in grado di sostenere e aiutare il suo assistito. In meno di due anni dalla tragedia, il destino del 24enne è stato scritto oggi, lunedì 12 ottobre.
Anna Viliani, 60 anni, fu uccisa a coltellate a febbraio dello scorso anno nella villetta a Montepiano dove viveva con il figlio. Una cinquantina di colpi, nessuno dei quali mortali tanto che la donna morì dopo ore di agonia, vegliata dal ragazzo che poi appiccò il fuoco alla casa. Una situazione familiare pesante, esplosa infine nel dramma. Per due volte nei mesi precedenti, la vittima aveva chiesto aiuto dopo le aggressioni del figlio che era stato anche sottoposto a tso. Arrestato, Morganti confessò senza mostrare segni di pentimento e, forse, senza neppure comprendere la gravità delle sue azioni. Ai carabinieri prima e all’avvocato poi, il giovane raccontò che mai si era sentito pienamente accettato dalla famiglia, che negli anni la casa era diventata una prigione all’interno della quale aveva covato rabbia e odio.
L’avvocato Roviello aveva chiesto di accedere al rito abbreviato anche se in il reato di omicidio aggravato non prevede scorciatoie perché in astratto punibile con l’ergastolo. Ergastolo che, di fronte al riconosciuto e certificato vizio totale di mente, David Morganti non ha mai rischiato in quanto non imputabile; da qui l’eccezione di legittimità costituzionale che però è stata respinta dando il via al processo con rito ordinario.

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