PRATO - CARCERE DELLA DOGAIA: NUOVI SEQUESTRI E INDAGINI PER ESTORSIONI E VIOLENZE

Andrea Vignolini
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Nuovi sequestri di droga e telefoni cellulari nel carcere della Dogaia, a Prato. Dal mese di settembre sono stati recuperati tredici cellulari, nascosti tra le celle e le aree comuni, e oltre dieci grammi di hashish. Sequestrati anche cinque telefoni e una carta di credito a familiari di detenuti, utilizzati nell’ambito di compravendite di stupefacenti. Intanto, la Procura di Prato ha concluso le indagini su ventuno persone coinvolte in episodi di estorsione, aggressioni e traffico di droga all’interno del carcere nel 2025. Ricostruiti anche casi di detenuti costretti, con minacce e violenze, a introdurre stupefacenti dopo i permessi. Resta aperta inoltre l’indagine sulla morte di un detenuto nigeriano di 32 anni, avvenuta il 5 agosto scorso dopo una colluttazione. Tre compagni di cella, due albanesi e un italiano, sono indagati per omicidio preterintenzionale. La Procura denuncia una situazione di grave illegalità, aggravata dal sovraffollamento: nella struttura sono presenti 646 detenuti. Chiesto al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di intervenire con più personale, sistemi anti-drone, schermature delle reti telefoniche e controlli più efficaci per contrastare l’ingresso di droga e cellulari.

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